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Esposito ironico, Maltinti furioso
Anche una sconfitta può avere i suoi lati positivi. Per questo il volto di Vincenzo Esposito nel post gara non è poi così nero: al PalaDozza non saranno arrivati i due punti, ma il coach biancorosso...
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Anche una sconfitta può avere i suoi lati positivi. Per questo il volto di Vincenzo Esposito nel post gara non è poi così nero: al PalaDozza non saranno arrivati i due punti, ma il coach biancorosso ha avuto le risposte che cercava: «Avevo chiesto alla squadra più continuità durante i quaranta minuti e maggior presa sulla partita – esordisce – direi che sono stato accontentato. Quando siamo andati in difficoltà abbiamo sempre reagito, con il passare dei minuti abbiamo capito alcune situazioni tecniche e siamo riusciti a limitare la Virtus. Purtroppo non è bastato».
È mancata un po’di lucidità e, stranamente, quel quid in più sotto le plance: «Diawara era fermo da tempo e McGee arriva da un lungo infortunio, logico avere poche energie nel finale – concorda – abbiamo pagato la fisicità della Segafredo, pero abbiamo tenuto botta e alla fine ridotto il gap a rimbalzo».
«Questa partita è stata quella della ripartenza – afferma con sicurezza – perché finalmente questo è il roster definitivo e da ora in avanti potremo lavorare tutti insieme con il gruppo al completo (Laquintana permettendo, ndr). Arrivano altre due gare non certo facili: l’obiettivo è lavorare e migliorare la condizione dei giocatori più indietro, per prepararsi a un girone di ritorno completamente diverso dall’andata». Chiusura dedicata agli arbitri, nel mirino dopo qualche fischio dubbio: «Non ho proprio capito il metro arbitrale – conclude – questo nulla toglie ai meriti della Virtus». Più netto il presidente Roberto Maltinti: «Ho visto un arbitraggio indecente», taglia corto. (a. b.)
È mancata un po’di lucidità e, stranamente, quel quid in più sotto le plance: «Diawara era fermo da tempo e McGee arriva da un lungo infortunio, logico avere poche energie nel finale – concorda – abbiamo pagato la fisicità della Segafredo, pero abbiamo tenuto botta e alla fine ridotto il gap a rimbalzo».
«Questa partita è stata quella della ripartenza – afferma con sicurezza – perché finalmente questo è il roster definitivo e da ora in avanti potremo lavorare tutti insieme con il gruppo al completo (Laquintana permettendo, ndr). Arrivano altre due gare non certo facili: l’obiettivo è lavorare e migliorare la condizione dei giocatori più indietro, per prepararsi a un girone di ritorno completamente diverso dall’andata». Chiusura dedicata agli arbitri, nel mirino dopo qualche fischio dubbio: «Non ho proprio capito il metro arbitrale – conclude – questo nulla toglie ai meriti della Virtus». Più netto il presidente Roberto Maltinti: «Ho visto un arbitraggio indecente», taglia corto. (a. b.)
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