Il presidio
Montecatini all’angolo ma non cede al Savona
di Roberto Grazzini
I termali hanno a lungo subito la superiorità tecnico tattica degli ospiti liguri ma non hanno mai mollato riuscendo anche ad andare per primi in vantaggio
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MONTECATINI. Col primo cittadino Giuseppe Bellandi a sostituire in panchina il dottore Paolo Montalto, assente per motivi professionali, nel ruolo di medico sociale, il Montecatini regge l’urto del Savona.
Un pareggio di sofferenza, conquistato con spirito di sacrificio e tanto agonismo di fronte ad una delle squadre più attrezzate del girone che tuttavia non riesce a far esprimere adeguatamente il potenziale a disposizione. Facendo un paragone con la boxe , è stato come rivivere il match mondiale tra Marvin Hagler ed il coraggioso Vito Antuofermo. Hagler condusse nettamente tutte le riprese ma anziché finire l'avversario, si limitò a gestire il match, non trovando il colpo del k.o. Antuofermo rimase in piedi, incassando colpi su colpi ed alla fine commosse i giudici strappando un discusso verdetto di parità. Così ha fatto, con estrema dignità il Montecatini, votato ad un garibaldino 4-3-3 come i più quotati avversari e tenuto in piedi dagli errori sotto porta dei savonesi e dalle uscite di Cappellini.
Non basta agli ospiti neppure un generoso calcio di rigore concesso per un inesistente fallo di Carlesi su Gomes. Il portoghese dal dischetto spiazza Cappellini ma il pallone lambisce il palo ed esce sul fondo. Così come spesso avviene nel calcio è chi ha sofferto a passare in vantaggio dopo la mezz’ora. Dal piedino fatato di Bigazzi esce una traiettoria diabolica mal giudicata da Bonavia portiere ospite che non esce benissimo. Capitan Falivena ringrazia e deposita di petto la sfera in rete.
Nemmeno di rimettere il pallone al centro ed il Savona pareggio. Da corner (alla fine saranno ben 16) Gallo trova la testa di Tognoni che trafigge Cappellini.
Alla ripresa delle ostilità, Lazzerini toglie Buccella ed inserisce Ciccone per dare più stabilità all’asse mediana. Il copione non cambia: è il Savona a fare la partita ma i bianco celesti tengono botta. Fofanà tira a lato e Cappellini compie la parata della vita togliendo di porta la sfera sulla zuccata a colpo sicuro di Vittiglio. Gomes prova a scardinare il bunker termale senza fortuna e con poca mira. Negli ultimi minuti la palla danza più volte nell’area dei padroni di casa ma dove non arriva Cappellini, c’è comunque il difensore di turno a spazzare. Quindi il triplice fischio fra le imprecazioni ospiti (dirigenti compresi) e la soddisfazione del clan termale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un pareggio di sofferenza, conquistato con spirito di sacrificio e tanto agonismo di fronte ad una delle squadre più attrezzate del girone che tuttavia non riesce a far esprimere adeguatamente il potenziale a disposizione. Facendo un paragone con la boxe , è stato come rivivere il match mondiale tra Marvin Hagler ed il coraggioso Vito Antuofermo. Hagler condusse nettamente tutte le riprese ma anziché finire l'avversario, si limitò a gestire il match, non trovando il colpo del k.o. Antuofermo rimase in piedi, incassando colpi su colpi ed alla fine commosse i giudici strappando un discusso verdetto di parità. Così ha fatto, con estrema dignità il Montecatini, votato ad un garibaldino 4-3-3 come i più quotati avversari e tenuto in piedi dagli errori sotto porta dei savonesi e dalle uscite di Cappellini.
Non basta agli ospiti neppure un generoso calcio di rigore concesso per un inesistente fallo di Carlesi su Gomes. Il portoghese dal dischetto spiazza Cappellini ma il pallone lambisce il palo ed esce sul fondo. Così come spesso avviene nel calcio è chi ha sofferto a passare in vantaggio dopo la mezz’ora. Dal piedino fatato di Bigazzi esce una traiettoria diabolica mal giudicata da Bonavia portiere ospite che non esce benissimo. Capitan Falivena ringrazia e deposita di petto la sfera in rete.
Nemmeno di rimettere il pallone al centro ed il Savona pareggio. Da corner (alla fine saranno ben 16) Gallo trova la testa di Tognoni che trafigge Cappellini.
Alla ripresa delle ostilità, Lazzerini toglie Buccella ed inserisce Ciccone per dare più stabilità all’asse mediana. Il copione non cambia: è il Savona a fare la partita ma i bianco celesti tengono botta. Fofanà tira a lato e Cappellini compie la parata della vita togliendo di porta la sfera sulla zuccata a colpo sicuro di Vittiglio. Gomes prova a scardinare il bunker termale senza fortuna e con poca mira. Negli ultimi minuti la palla danza più volte nell’area dei padroni di casa ma dove non arriva Cappellini, c’è comunque il difensore di turno a spazzare. Quindi il triplice fischio fra le imprecazioni ospiti (dirigenti compresi) e la soddisfazione del clan termale.
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