Il Tirreno

Pistoia

The Flexx col turbo nell’ultimo quarto

di Elisa Pacini
The Flexx col turbo nell’ultimo quarto

McGee e Moore beffano Pesaro, Gordon annuncia l’addio

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PISTOIA. Due punti sudati quanto importanti. Tanto imperfetti quanto pesanti, in una classifica che dà sempre più serenità ad un ambiente che ne ha un dannato bisogno. Perché nella serata in cui Pistoia trova la sua seconda preziosissima vittoria consecutiva contro una grintosa Pesaro, ritrovando in anticipo sui tempi un Tyrus McGee che ha bruciato le tappe dopo l’operazione al polso, ecco che diventa certezza quella voce che da via Fermi hanno provato a soffiar via in ogni modo.

Inutilmente visto che Jamon Gordon, l’esperta guardia dal passato di Eurolega che doveva essere una colonna per costruire davvero una rimodellata The Flexx, ha deciso di ritirarsi dal basket giocato. Lo fa con una signora partita e da professionista, visto che ha atteso il rientro del giocatore di cui era supplente, aiutando Pistoia a rimettersi in carreggiata ma lasciando un nuovo buco nelle rotazioni biancorosse. Rotazioni già provate da continui infortuni, ultimo quello di Laquintana che si è guardato la vittoria su Pesaro da bordocampo.

In attesa di capire le nuove mosse societarie, Pistoia può comunque guardare al futuro senza ansia. Perché se la prestazione contro Pesaro ha confermato che gli equilibri in quello che rimane un terminal di arrivi e partenze, sono da cementificare, c’è qualcuno che ha davvero voglia di mettersi alle spalle questo tragicomico inizio stagione. Il suo nome è Ronnie, il cognome è Moore, il capitano biancorosso che stravince la “battaglia” sportiva con il talentuoso e più giovane omonimo dall’altra parte e con tre missili in successione ad inizio quarto periodo, scuote i suoi alla riscossa.

Pistoia sembra di nuovo sul lettino dello psicanalista e, dopo tre quarti difficili, rivede i fantasmi di un passato vicino. Nonostante un buon primo quarto (5-2 subito biancorosso con Gordon e la tripla di Bond), non bastano le triple della ritrovata ditta tripla M (Moore, McGee e Mian più Gaspardo) a reggere il passo di una Pesaro attiva sotto i tabelloni ma anche fronte a canestro. Il +3 ospite alla prima sirena aumenta nel secondo parziale: Kulkis e Bertone iniziano a martellare, aiutati da Ceron e Moore per il +10 (31- 41 al 16’) che Pistoia riesce a rosicchiare solo un po’ prima del riposo grazie al capitano (45- 51). Il terzo quarto è il più duro per la squadra di Esposito. McGee e Gaspardo mettono qualche pezza ma la precisione dei pesaresi sembra infallibile e la difesa di casa inizia a vacillare.

All’ultimo quarto Pistoia arriva sotto di 9 (63- 72), divario più volte provato a picconare con la puntuale risposta ospite anche con protagonisti inaspettati come il giovane Ancellotti. Pistoia sembra sul lettino dello psichiatra, allora ci pensa il capitano a togliere le paure salendo in cattedra dalla lunga distanza e contribuendo al 9-0 di parziale con cui la The Flexx pareggia al 33’ a quota 72 e sorpassa (78- 73).

Un vantaggio che non basta ad evitare un finale thrilling tra il bonus presto raggiunto da Pesaro e qualche palla buttata nel finale da Pistoia che ritrova il miglior Ivanov proprio qui. A mettere il sigillo sulla vittoria è l’alley hoop Moore-Bond, mentre la persa dell'ottimo Kuksiks nell'ultima azione di Pesaro è la fine più ingloriosa per una ostica Vuelle.

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