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Al Pertini il derby valdinievolino tra Ponte e Larcianese
PONTE BUGGIANESE. Tutti in campo appassionatamente (o forse no) in Eccellenza per il penultimo atto del girone d’andata. Riflettori puntati, e non solo in senso virtuale visto il grigiore di fine...
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PONTE BUGGIANESE. Tutti in campo appassionatamente (o forse no) in Eccellenza per il penultimo atto del girone d’andata.
Riflettori puntati, e non solo in senso virtuale visto il grigiore di fine novembre, sullo stadio “Pertini” teatro del derby valdinievolino tra i padroni di casa del Ponte Buggianese e la Larcianese. Per gli amanti delle statistiche e dei numeri le due formazioni, si sono già incontrate lo scorso mese di settembre nel turno di Coppa Italia, in quell’occasione finì 0-0– la Larcianese si qualificò dopo i tempi supplementari.
I biancorossi di mister Corrado Scintu, che non prendono gol da due turni e vengono dal pari di Fucecchio, stanno meglio per quanto riguarda la classifica che li vede in settima posizione con 18 punti. La Larcianese di punti ne ha 12 ed è piena zona playout pur rinfrancata dal bel successo a spese del Gambassi.
Le ultime dalle sedi danno i locali con grossi problemi dietro per la squalifica di Del Sorbo e con Magera in forte dubbio per un problema muscolare. Sulla mediana assai difficile il recupero di Marcon che si è fratturato il setto nasale domenica scorsa.
Sul fronte opposto mister Roventini invece dovrà valutare le condizioni di salute deii febbricitanti Becuzzi e Melani e dell’attaccante Giordano, uscito malconcio dal match col Gambassi. Tre gli ex nel roster pontigiano: il portiere Baldasseroni ed i difensori Bargellini e Pinochi. Nessuno in quello ospite.
Il calcio non è più quello di una volta, soprattutto nei dilettanti. Non ci sono i grossi sponsor, le pay-tv e tutti gli introiti annessi e connessi. Restano i pochi euro provenienti dall’affezionato pubblico pagante attratto magari ancora dalle sfide di campanile (vedi il recente Cuoiopelli– Fucecchio).
Un po’come poteva essere Ponte Buggianese – Larcianese, unico derby valdievolino del campionato d’Eccellenza che invece oggi sarà relegato a spettacolo per pensionati e addetti (disponibili) in questo cervellotico turno infrasettimanale pomeridiano, condizionato da permessi e uscite anticipate.
Così di certo il movimento non cresce. Anzi si torna indietro.
Roberto Grazzini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riflettori puntati, e non solo in senso virtuale visto il grigiore di fine novembre, sullo stadio “Pertini” teatro del derby valdinievolino tra i padroni di casa del Ponte Buggianese e la Larcianese. Per gli amanti delle statistiche e dei numeri le due formazioni, si sono già incontrate lo scorso mese di settembre nel turno di Coppa Italia, in quell’occasione finì 0-0– la Larcianese si qualificò dopo i tempi supplementari.
I biancorossi di mister Corrado Scintu, che non prendono gol da due turni e vengono dal pari di Fucecchio, stanno meglio per quanto riguarda la classifica che li vede in settima posizione con 18 punti. La Larcianese di punti ne ha 12 ed è piena zona playout pur rinfrancata dal bel successo a spese del Gambassi.
Le ultime dalle sedi danno i locali con grossi problemi dietro per la squalifica di Del Sorbo e con Magera in forte dubbio per un problema muscolare. Sulla mediana assai difficile il recupero di Marcon che si è fratturato il setto nasale domenica scorsa.
Sul fronte opposto mister Roventini invece dovrà valutare le condizioni di salute deii febbricitanti Becuzzi e Melani e dell’attaccante Giordano, uscito malconcio dal match col Gambassi. Tre gli ex nel roster pontigiano: il portiere Baldasseroni ed i difensori Bargellini e Pinochi. Nessuno in quello ospite.
Il calcio non è più quello di una volta, soprattutto nei dilettanti. Non ci sono i grossi sponsor, le pay-tv e tutti gli introiti annessi e connessi. Restano i pochi euro provenienti dall’affezionato pubblico pagante attratto magari ancora dalle sfide di campanile (vedi il recente Cuoiopelli– Fucecchio).
Un po’come poteva essere Ponte Buggianese – Larcianese, unico derby valdievolino del campionato d’Eccellenza che invece oggi sarà relegato a spettacolo per pensionati e addetti (disponibili) in questo cervellotico turno infrasettimanale pomeridiano, condizionato da permessi e uscite anticipate.
Così di certo il movimento non cresce. Anzi si torna indietro.
Roberto Grazzini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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