La Pistoiese sa graffiare nell’extratime
di Alessandro Benigni
Zullo: «Avevo visto che il portiere del Pisa era fuori dai pali e ci ho provato», e domani allo stadio Melani arriva il Siena
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PISTOIA. Chissà se anche nel derby di domani contro il Siena, così come successo contro Arezzo, Prato e Pisa, la Pistoiese riuscirà a graffiare nell'extratime. Ovvio, la speranza è che la gara possa essere sui binari giusti con un po' più d'anticipo, ma nel poco tempo che separa gli arancioni dall'impegno infrasettimanale del Melani tutto l'ambiente è gasato per una squadra che, fatti alla mano, non molla mai. Dimostrando chiaramente di avere quelle "palle" reclamate dai tifosi a Pontedera e nel corso del match contro i lanieri. Mister Indiani sta plasmando una bella creatura che, con i recuperi di Rossini (in campo per tutti i 90' a Pisa) e De Cenco (che ha debuttato nel finale), non potrà che migliorare. E chissà cosa potrebbe succedere se si aggiungesse un pezzo importante a centrocampo, che sia Papini o chi per lui: in mezzo, del resto, non potranno tirare la carretta sempre i soliti. Intanto, contro i senesi, reduci da due sconfitte interne consecutive dopo una partenza a razzo e alle prese con il dubbio Marotta, mancherà Andrea Zaccagno. Il portiere, infatti, è stato nuovamente convocato dalla Nazionale Under 20 e per la seconda volta dovrà rinunciare a un match di campionato degli arancioni. L'impegno contro la Germania coincide con il turno infrasettimanale di Serie C e, come successo per Olbia-Pistoiese, aprirà la strada della formazione titolare a Niccolò Biagini, che potrà così debuttare anche al Melani dopo l'ottima prova in Sardegna.
LA CARICA DI ZULLO. Chi invece sarà regolarmente al suo posto è Walter Zullo, sulle ali dell'entusiasmo del gol da cineteca segnato a Pisa. Un pallonetto di prima intenzione da fuori area che ha gelato i 6.000 dell'Arena Garibaldi: «Questo è un pari che fa grande morale – ha detto l'autore del gol del definitivo pareggio – e penso che per come è andata la gara sia più che meritato. Mi sono avventato sul pallone e, sbilanciato, sono riuscito a trovare la rete con un bel pallonetto - ha raccontato - sono stato fortunato, ma avevo visto che il portiere era fuori dai pali e ci ho provato. È bello decidere una gara così a tempo ormai scaduto». Arezzo, Prato, Pisa: tre indizi fanno una prova. «La squadra ha carattere e questi risultati non mi sembrano un caso - ha concordato il classe '90 nativo di Benevento - Ci crediamo sempre fino in fondo, siamo sempre vivi fino alla fine. E anche a Pisa abbiamo conquistato un risultato positivo per il proseguo della stagione - ha continuato - pareggiare all'Arena non è facile per nessuno, nonostante le loro defezioni in difesa». Elogi, ma anche autocritica del difensore centrale dai piedi buoni: «C'è ancora tanto da migliorare perché i tre gol che abbiamo subito erano tutti evitabili - ha concluso - inoltre dobbiamo essere ancora più aggressivi e concreti». Magari già a partire da domani, per un altro derby da libro dei ricordi.
LA CARICA DI ZULLO. Chi invece sarà regolarmente al suo posto è Walter Zullo, sulle ali dell'entusiasmo del gol da cineteca segnato a Pisa. Un pallonetto di prima intenzione da fuori area che ha gelato i 6.000 dell'Arena Garibaldi: «Questo è un pari che fa grande morale – ha detto l'autore del gol del definitivo pareggio – e penso che per come è andata la gara sia più che meritato. Mi sono avventato sul pallone e, sbilanciato, sono riuscito a trovare la rete con un bel pallonetto - ha raccontato - sono stato fortunato, ma avevo visto che il portiere era fuori dai pali e ci ho provato. È bello decidere una gara così a tempo ormai scaduto». Arezzo, Prato, Pisa: tre indizi fanno una prova. «La squadra ha carattere e questi risultati non mi sembrano un caso - ha concordato il classe '90 nativo di Benevento - Ci crediamo sempre fino in fondo, siamo sempre vivi fino alla fine. E anche a Pisa abbiamo conquistato un risultato positivo per il proseguo della stagione - ha continuato - pareggiare all'Arena non è facile per nessuno, nonostante le loro defezioni in difesa». Elogi, ma anche autocritica del difensore centrale dai piedi buoni: «C'è ancora tanto da migliorare perché i tre gol che abbiamo subito erano tutti evitabili - ha concluso - inoltre dobbiamo essere ancora più aggressivi e concreti». Magari già a partire da domani, per un altro derby da libro dei ricordi.
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