Il presidio
hockey prato serie a2
Pistoia stecca la prima di campionato
I ragazzi di Treno si sono arresi 4 a 3 alla neopromossa Valchisone
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PISTOIA. Non è iniziata con il piede giusto l'avventura dell'Hockey Club Pistoia nel Girone A del campionato di Serie A2 di hockey su prato.
Gli arancioni, per la quarta stagione consecutiva protagonisti nella seconda serie nazionale, sul campo "casalingo" di Bologna hanno ceduto 4-3 contro Valchisone, formazione neopromossa dalle belle speranze. Non sono bastate le reti di Mascia, Natali e Giordano, che erano valse il momentaneo vantaggio per 3-2: Pistoia, infatti, costretta nella parte finale del match in doppia inferiorità numerica, ha incassato i due colpi decisivi dei piemontesi, collettivo giovane e gagliardo allenato da una vecchia volpe del circuito hockeystico come Paolo Dell'anno. «Abbiamo pagato caro delle disattenzioni contro una squadra che viaggiava sulle ali dell'entusiasmo dopo la promozione - afferma il tecnico degli arancioni, Filippo Treno - i ragazzi hanno approcciato bene il match, poi purtroppo abbiamo giocato in nove uomini per oltre venti minuti e non siamo riusciti a contenere gli attacchi».
Gli ospiti sono sembrati più avanti sul piano della condizione fisica: «Sì - concorda - abbiamo ancora molto da lavorare per accorciare il gap con le altre dopo un'estate molto problematica. Inoltre dobbiamo cercare di inserire meglio nei nostri giochi il malese Bin - conclude - in questo match è apparso ancora un po' sfasato e fuori dagli schemi, non possiamo permettercelo». (a.b.)
Gli arancioni, per la quarta stagione consecutiva protagonisti nella seconda serie nazionale, sul campo "casalingo" di Bologna hanno ceduto 4-3 contro Valchisone, formazione neopromossa dalle belle speranze. Non sono bastate le reti di Mascia, Natali e Giordano, che erano valse il momentaneo vantaggio per 3-2: Pistoia, infatti, costretta nella parte finale del match in doppia inferiorità numerica, ha incassato i due colpi decisivi dei piemontesi, collettivo giovane e gagliardo allenato da una vecchia volpe del circuito hockeystico come Paolo Dell'anno. «Abbiamo pagato caro delle disattenzioni contro una squadra che viaggiava sulle ali dell'entusiasmo dopo la promozione - afferma il tecnico degli arancioni, Filippo Treno - i ragazzi hanno approcciato bene il match, poi purtroppo abbiamo giocato in nove uomini per oltre venti minuti e non siamo riusciti a contenere gli attacchi».
Gli ospiti sono sembrati più avanti sul piano della condizione fisica: «Sì - concorda - abbiamo ancora molto da lavorare per accorciare il gap con le altre dopo un'estate molto problematica. Inoltre dobbiamo cercare di inserire meglio nei nostri giochi il malese Bin - conclude - in questo match è apparso ancora un po' sfasato e fuori dagli schemi, non possiamo permettercelo». (a.b.)
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