Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese non cambia per la notturna di Arezzo

di Alessandro Benigni
La formazione della Pistoiese al debutto per la stagione 2017/18
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La formazione della Pistoiese al debutto per la stagione 2017/18

Mister Indiani teme il reparto offensivo degli amaranto ma non cambia modulo e per l’attacco arancione ripropone il duo formato da Surraco e Ferrari

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PISTOIA. Nemmeno il tempo di godersi il successo “scaccia pensieri” al debutto interno contro il Monza che per la Pistoiese è già tempo di alzare l’asticella. Dopo appena 5 giorni dal successo in salsa argentina, infatti, gli arancioni si apprestano a tornare di nuovo in campo, questa volta lontani dalle mura amiche: sotto i riflettori (fischio d’inizio ore 20.45 di venerdì 8 settembre) e l’occhio vigile delle telecamere di Sportitalia (diretta tv sul canale 60 del digitale terrestre), gli orange sfideranno l’Arezzo nel primo dei 18 derby stagionali in programma in un Girone A di Serie C che fa molto Granducato. Ai favori del pronostico che pendono dalla parte dei padroni di casa, più rodati e con obiettivi stagionali diversi rispetto ai pistoiesi, fanno da contraltare i precedenti di Paolo Indiani contro gli amaranto, mai sconfitto negli ultimi quattro incontri. E allo spauracchio “Barba” Moscardelli, decisivo con una sua perla nell’analoga sfida della scorsa stagione, i tifosi arancioni contrappongono quello del “Loco” Ferrari, voglioso di replicare al centro che ha steso il Monza domenica scorsa.

Qui Pistoia. Con così pochi allenamenti a disposizione, difficile pensare che Paolo Indiani possa cambiare molto rispetto alla formazione schierata nella gara precedente al Melani. «Avremmo bisogno di settimane piene per amalgamare il gruppo e la forma fisica - spiega il tecnico di Certaldo - giocare di venerdì non ci aiuta, ma perlomeno di sera la temperatura sarà benevola». Il mister, si sa, parla poco e per enigmi, ma la conferma del 3-5-2 sembra pressoché certa. Da valutare gli interpreti: in difesa Rossini è ancora lontano dalla forma migliore («non ci sono stati miglioramenti di rilievo rispetto a domenica», ha detto il tecnico), mentre l’ultimo arrivato Zullo proverà a insidiare Quaranta (che però è l’unico mancino naturale a disposizione) per un posto nel terzetto davanti a Zaccagno. A centrocampo si potrebbe rivedere il giovane Tartaglione («Perché no, con il Monza ha fatto bene»), con Papini che dovrebbe partire di nuovo dalla panchina. Sulla sinistra chance per Zappa, mentre Regoli potrebbe tornare in mezzo al campo al posto di Minardi. In avanti, con De Cenco sempre out, conferma scontata per il duo Surraco-Ferrari, con l'uruguagio a supporto dell'argentino.

Qui Arezzo. Dopo il pessimo esordio in campionato con la neopromossa Arzachena, che espugnò il Città di Arezzo per 3-2, gli amaranto sono a caccia del primo successo interno stagionale. Una squadra pirotecnica, quella di mister Bellucci, visto che nelle prime due giornate ha realizzato 5 reti e ne ha subite altrettante. A far paura è soprattutto l’attacco, con Moscardelli, Cutolo e magari il neo acquisto Di Santo: «La loro forza sta soprattutto nel reparto offensivo - ammette Indiani - giocare spregiudicati contro di loro sarebbe un azzardo, ma allo stesso tempo non ci snatureremo con particolari tattiche difensive». Gli amaranto recuperano Muscat, reduce dagli impegni con la nazionale maltese, nonché Varga, out nella scorsa settimana a causa di una squalifica. Niente da fare invece per Cellini: quest'ultimo sta seguendo un programma personalizzato e rientrerà ad ottobre.
 

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