Il Tirreno

Pistoia

Il PalaCarrara abbraccia McGee e gli altri

di Elisa Pacini
Il PalaCarrara abbraccia McGee e gli altri

L’ex Reyer è la stella della presentazione della squadra 2017-18, ma dagli spalti gremiti piovono applausi per tutti

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PISTOIA. È un caldo pomeriggio di piena estate ma al PalaCarrara il clima interno è molto più rovente di quello atmosferico. La cartolina di Ferragosto di Pistoia non è quella di una città svuotata dalle ferie ma di un palazzetto affollato con più di un migliaio di tifosi sulle tribune di via Fermi per dare il primo saluto della stagione alla nuova The Flexx.

L’anticipo del raduno di qualche giorno rispetto al solito non ha scoraggiato il popolo biancorosso, per nulla scosso dalle assenze annunciate del primo giorno di scuola sottocanestro (quella del probabile capitano Ron Moore e dell’ala americana che la società sta cercando sul mercato) a cui si è sommata quella last minute di Markus Kennedy, bloccato negli States per un problema con i documenti. Arriverà entro la fine della settimana.

Pistoia ha risposto come sempre presente al richiamo della retina. Roberto Maltinti ha vissuto questa scena che fotografa un amore immenso, come quello che la città ha per i canestri, tante volte. Ma guardando i tifosi, salutati quasi a uno a uno, gli occhi gli brillano come fosse la prima volta. Indica al neoassessore allo sport del comune, Gabriele Magni, lo spettacolo del tifo di una città dal cuore a spicchi. Il primo coro intonato dalla Baraonda, posta al centro della tribuna strapiena per portarsi dietro nel calore tutti i presenti, è stato ovviamente per Vincenzo Esposito. Al “Diablo”, che ha iniziato la sua terza stagione in biancorosso, dopo due campionati da fuochi d’artificio, sono affidati sogni ed aspettative di una piazza ingolosita dalla ciliegina sulla torta messa dalla società sul mercato estivo, il campione d’Italia Tyrus McGee. Ancora non c’è un coro personalizzato per l’esterno americano ex Reyer, come per i volti noti in campo e a bordo campo: dal Diablo a “Pippo” Magro, al presidente Maltinti. Ma gli occhi dei tifosi sono tutti per lui, la guardia che viaggia col 43% da tre da quando è in Italia, due volte finalista Ncaa al college ed esploso proprio sotto i canestri del Bel Paese. Lui sembra saperlo, entra per ultimo in campo e nelle piccole pause tra un esercizio e un altro, si volta e tira a canestro. Sempre. Tanto che Esposito chiamandolo, dopo quattro tentativi oltre la linea dei 6,75 (di cui tre a segno) come in una sorta di gara del tiro da lontano improvvisata, lo lascia fare, ridendo.

Curiosamente il suo nome è ancora l’ultimo della lista dei giocatori “ospiti” fissati sui tabelloni del PalaCarrara dove ci sono ancora le formazioni dell’ultima partita della stagione scorsa dei biancorossi, gara4 dei quarti playoff contro la Reyer . Ma quello è il passato. Ora Tyrus McGee è già al centro della scena biancorossa. Applausi e calore non sono mancati per nessuno: per i grandi ritorni come quello di un Olek Czyz in versione Castaway, barba lunga e reattività di chi già da un mese si allena (con il raduno pre Europeo della Nazionale polacca) e per il gruppo italiano più giovane che il Pistoia Basket abbia mai visto. Giovani come Laquintana, Mian e Gaspardo su cui club e soprattutto Esposito puntano molto, chiamati ad avere un ruolo importante come si addice ad una società che l’anno scorso è stata la seconda per il minutaggio degli italiani.

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