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Guido Dianda lascia l’incarico al Montecatini
di Roberto Grazzini
MONTECATINI. Mentre il Montecatini si muove sul mercato per costruire un organico competitivo per il prossimo campionato di D, una importante figura del sodalizio termale decide di staccare la spina...
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MONTECATINI. Mentre il Montecatini si muove sul mercato per costruire un organico competitivo per il prossimo campionato di D, una importante figura del sodalizio termale decide di staccare la spina e godersi un po’ di riposo. Stiamo parlando di Guido Dianda, che nelle ultime tre stagioni ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area tecnica . «E stato un triennio intenso e stancante – esordisce – perché fare calcio a Montecatini non è semplice. Questa è e resterà terra di basket. La sfera di cuoio gioca un ruolo di secondo piano. Tuttavia siamo riusciti dopo tempo immemore a riportare il club dell’Airone in serie D, disputando una finale playoff per salire in Lega Pro nella stagione seguente mentre nel torneo chiuso a maggio abbiamo centrato la salvezza anticipata. Un bilancio più positivo». Quindi passa ai ringraziamenti «Innanzitutto sono grato alla famiglia Cardelli nella persona di Piero e del figlio Mario per la fiducia incondizionata che mi hanno accordato, oltre alla loro profonda amicizia. Stesso discorso vale per Francesco Colonnese, la cui esperienza unita ai preziosi consigli è stata alla base dei successi ottenuti sul campo. Senza contare l’aiuto fattivo nell’approdo di Piscopo al Montecatini dal Genoa e nel garantire l’appoggio del professor Volpi per l’operazione a Ferrari. Abbiamo fatto un bellissimo percorso assieme lanciando giocatori nei campionati professionisti e rivalorizzando atleti che sembravano aver già dato il meglio». Dei tecnici dice «Con Maneschi è nato un feeling speciale che va al di là degli incredibili exploit. Ma anche con Venturi c’è stato un rapporto franco e propositivo da entrambe le parti«.
«Spero che l’attuale dirigenza prosegua il nostro progetto tecnico – chiude - e auguro le migliori fortune al Montecatini ed ai suoi sostenitori. Ora andrò a vedere i miei figli giocare a pallone ma qualche domenica potrei pure fare un salto al Mariotti».
«Spero che l’attuale dirigenza prosegua il nostro progetto tecnico – chiude - e auguro le migliori fortune al Montecatini ed ai suoi sostenitori. Ora andrò a vedere i miei figli giocare a pallone ma qualche domenica potrei pure fare un salto al Mariotti».
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