Meteo
The Flexx ingaggia Markus Kennedy ala-centro di Dallas
di Elisa Pacini
Il giocatore è stato raccomandato da Larry Brown ed è alla sua prima vera esperienza lontano dagli Usa
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il nome è Markus Kennedy. Il ruolo, più ala che centro visto che è "poco più" di 2 metri, il che sotto le plance non vuol certo spiccare in verticalità. Segni particolari: lo manda Larry Brown, coach pluridecorato in Nba che dal 2012 al 2016 ha allenato all’Università Metodista del Sud a Dallas quello che è il nuovo lungo della The Flexx. Annunciato a sorpresa dal club di via Fermi dopo una trattativa che, a quanto pare è scivolata via molto più agile e veloce di quella che- da un mese- deve portare a Pistoia i due ex Cremona, Gaspardo e Mian, Kennedy è reduce dalle Summer League Nba con la maglia dei Detroit Pistons. Classe 1991, nonostante i 26 anni da compiere il prossimo 3 agosto, Kennedy è praticamente esordiente per l’Europa visto che quella che doveva essere la sua prima esperienza “overseas” è durata meno di un mese, l’anno scorso in Turchia al Yesilgiresun. Più che la sua ultima stagione, la prima fuori dal college tra Turchia e una D- League con non proprio da protagonista con le “vipere” di Rio Grande (squadra comunque arrivata in finale per il titolo). Nel curriculum di Kennedy colpiscono gli anni universitari. Quelli in cui ha trovato stabilità ed è cresciuto proprio sotto la guida di uno degli allenatori più popolari e vincenti di America, quel Larry Brown (classe 1940) che dopo aver vinto tutto con i prof (unico coach a portare ai playoff Nba otto squadre diverse, unico a vincere una medaglia olimpica con il Dream Team da giocatore, allenatore e assistente), nel 2012 va ad allenare i giovani in un college non di primo piano. Quando Brown arriva alla Southern Methodist University di Dallas la squadra è fuori dal palcoscenico più ambito dell’Ncaa. In questo contesto un anno dopo, nel 2013, arriva Kennedy che fino a lì è stato un pendolare del basket, cambiando cinque squadre di high school. Un girovagare che, a Dallas con coach Brown, trova la tappa fondamentale che farà crescere il neo lungo biancorosso nativo (come Ron Moore) di Philadelphia. Kennedy contribuisce alla risalita nell’universo universitario dei “cavalli selvaggi” di Smu e gioca con una squadra di alto livello in cui giocano anche Nic Moore (play dell'ultima stagione a Brindisi) e diversi altri giocatori in quest'estate nel mirino europeo e Nba. L'ala forte firmata da Pistoia chiude l’ultimo anno da senior al college (2015- 2016) con 9.3 punti, 6,3 rimbalzi e 2,2 assist di media. Nelle sue cifre, i rimbalzi, hanno quasi sempre il sopravvento sul resto e che lo portano ad oscillare da una media di 7,1 a 6,3 a stagione. La sua storia da giocatore, finora, dice che Kennedy ha reso al meglio con una guida forte come coach Brown. Quella guida di peso che a Pistoia ritroverà in Vincenzo Esposito, altro maestro di basket, che ha molta fiducia in lui e che vede nelle sue caratteristiche di giocatore d’area non egoista, ma buon passatore per i compagni, “l’ideale” per chiudere il pacchetto lunghi. Pacchetto dove intorno ad un centro pure come Magro, ci sono tre lunghi più "leggeri" come Czyz, Kennedy (comunque 111 kg di peso) e l’atteso Gaspardo. «Markus è un giocatore d'area - commenta coach Esposito - dotato di personalità e talento, doti che gli permettono di avere una doppia dimensione. Anche se non è altissimo non teme il gioco fisico, è bravo a giocare per sé e per i compagni, grazie ad un'ottima visione di gioco. E' il giocatore ideale col pacchetto lunghi che stiamo mettendo insieme».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
