Il Tirreno

Pistoia

Montecatini saluta mister Venturi e pensa al futuro 

di Roberto Grazzini
Montecatini saluta mister Venturi e pensa al futuro 

Intanto l’Intercomunale Monsummano ufficializza alla guida della prima squadra il pontigiano Mirco Matteoni

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MONTECATINI. Mentre l’Intercomunale Monsummano ufficializza, confermando le nostre indiscrezioni, il pontigiano Mirco Matteoni, ex Ponte Buggianese, Borgo a Buggiano e Amici Miei, quale successore di Paolo Tognarelli sulla panchina amaranto, dalla vicina Montecatini ecco la notizia che Simone Venturi non sarà più il condottiero dei termali nella stagione 2017-18. Nel comunicato ufficiale la società biancoceleste «esprime il proprio ringraziamento a Venturi ed ai componenti dello staff tecnico per la professionalità dimostrata ed il lavoro svolto formulando loro i migliori auguri per le future esperienze professionali».
«La società – prosegue il comunicato – informa gli sportivi biancocelesti di essere impegnata in maniera assidua nel lavoro di ristrutturazione e riorganizzazione dirigenziale». Segnali di vita dalla sede di via Maratona oltre alla conferma, da tempo nell’aria della chiusura del rapporto di collaborazione col primo allenatore pistoiese nella gloriosa storia del club dell’Airone. Venturi saluta con la coscienza a posto e l’obiettivo della salvezza anticipata raggiunto. Il tutto dovendo fare giornalmente i conti col pesante paragone con lo special one della categoria, l’istrionico Giovanni Maneschi e due stagioni leggendarie. Ex giocatore di fascia e di spinta, Venturi con minore qualità a disposizione ha puntato sulla bontà del duro lavoro sul campo, ha saputo tornare indietro sui propri passi, tenendo sufficientemente a bada, spesso col bastone, un gruppo non facile, dove i vecchi avevano poco carisma ed i giovani, troppa presunzione. Ha poi l’indubbio merito di aver creduto sul talento di Frati e di non aver mai rinnegato il suo “credo” quel 3-5-2 con gli esterni più statici dei cavalli di Frisia al Check Point Charlie. «Per me è stato un onore aver allenato e rappresentato Montecatini – replica – Ringrazio la città, gli sportivi biancocelesti e gli ultras che hanno intrapreso viaggi complicati per incitarci ovunque. Grazie ai media coi quali ho avuto sempre un rapporto onesto e schietto, al mio staff e al bel legame creato, al ds Antonio Paolini, dirigente preparato e grande persona, alla società che mi ha concesso questa meravigliosa esperienza, ai tecnici del Montecatinimurialdo per aver sopportato i miei ritardi e grazie di cuore a coloro che ho allenato per la disponibilità l’impegno e spirito di appartenenza mostrati, qualità grazie alle quali siamo riusciti a salvarci con anticipo ed a raggiungere lo storico quarto di finale di Coppa Italia. Non commento quello che poteva essere e non è stato ma voglio ricordare solo figure positive come Francesco Gerini ed Alberto Scarsi, per quello che fanno in virtù della passione per i colori sociali».

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