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Pistoia

Serie A, 2 anni senza retrocessioni 

Serie A, 2 anni senza retrocessioni 

La proposta delle società alla Federazione: campionato a 20 squadre. Coppe, The Flexx prende tempo

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PISTOIA. L'assemblea di Lega di Serie A, che si è svolta poche ore prima della palla a due di gara-1 di semifinale scudetto fra Milano e Trento (clamoroso successo 66-76 dei trentini al Forum), ha delineato scenari futuri a medio e lungo termine interessanti e che riguardano direttamente anche la The Flexx.
Per l'immediato, come già previsto, le sei società coinvolte nel discorso Coppe Europee hanno dettato la loro linea: Milano in Eurolega, Reggio Emilia e Trento in Eurocup più Venezia, Avellino e Sassari in Champions League. Rimane vacante, a questo punto, il tassello relativo al preliminare Champions che spetterebbe alla settima al termine della regular season, ovvero proprio la The Flexx Pistoia. Società biancorossa che, come da regolamento, non ha ancora sciolto la riserva visto che per aderire al preliminare c'è tempo fino al 21 giugno, ovvero 9 giorni prima del deposito dell'iscrizione alla prossima Serie A. Come già ribadito più volte, il Pistoia Basket quest'anno ha fatto un pensierino all'idea Coppe ma la sensazione è che alla fine si rinuncerà per motivi di budget e di convenienza: in rampa di lancio sono già pronte Capo d'Orlando e Brescia che avrebbero interesse a confrontarsi nel panorama europeo.
Ma l'assemblea di Lega ha detto anche altro perché le società del massimo campionato hanno redatto il documento di riforma che dovrà essere sottoposto al parere, ed al voto, della Federazione. Nella fattispecie, si tratta di un blocco delle retrocessioni per due anni ovvero 2018/19 e 2019/20. La stagione che inizierà a ottobre sarà l'ultima con la Serie A a 16 squadre infatti soltanto l'ultima retrocederà in LegaDue e, dal basso, arriveranno tre squadre per portare il campionato a 18 che poi andrà a 20 dal campionato successivo con due promozioni che poi rimarranno costanti negli anni a seguire. La novità di non poco conto, però, è la formula dell'organico a 20 squadre: ci sarà una suddivisione in due gironi da 10 squadre con una prima fase di 18 partite seguita poi da un'altra di 12 (per arrivare ugualmente a 30 giornate di campionato) di fase ad orologio che poi definirà il tabellone playoff. Un cambio di rotta davvero epocale ma che priverà alcuni scontri diretti fra le 20 squadre partecipanti alla Serie A. La palla, adesso, passa alla Fip che dovrà dare parere positivo o negativo.
Saverio Melegari

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