Il presidio
The Flexx tutta cuore ma non è sufficiente
di Alessandro Benigni
Reyer Venezia fa valere la sua lunga panchina e vince
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VENEZIA. Tante cose buone non bastano a Pistoia per espugnare un Taliercio tutto esaurito in gara-1 dei quarti di finale playoff. Contro la corazzata Venezia sarebbe servita la prova perfetta, che nonostante buona volontà e tanto cuore non si è concretizzata. «Non ci possiamo permettere 14 palle perse nel solo primo tempo», ha tuonato coach Esposito nel dopo gara, impossibile dargli torto. Tuttavia la The Flexx resta in partita fino alle battute finali, quando l’ennesimo strappo dell’Umana chiude la contesa sull’84-71. A far la differenza un Haynes in forma smagliante (23 punti in 23’ con 23 di valutazione) e la profondità del roster della Reyer, che può permettersi il lusso di ruotare 14 giocatori. De Raffaele lascia fuori McGee e Ortner, mica scherzi. E sul parquet restano 7, sette, stranieri di prim’ordine. Peric e Batista balbettano? Nessun problema. Ci sono Bramos, Ejim, Stone e in generale una panchina stellare, che può sopperire ai passaggi a vuoto dei compagni. Una corazzata, insomma, lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Messa sul chi va là dal k.o. rimediato da Milano contro l’Orlandina, che ha ribadito come non sia concesso abbassare la concentrazione nei playoff. Però Pistoia può guardare con fiducia al futuro: atteggiamento giusto, voglia di non mollare e grande intensità sono ottime basi per provare a migliorare anche nei piccoli dettagli e, chissà, tentare il colpaccio lunedì sera.
Equilibrio. Momento toccante nel pregara, con le due squadre unite nel ricordo di Mario De Sisti, figura storica del basket italiano nonché ex coach di Reyer e Olimpia, scomparso all’età di 76 anni per problemi respiratori dovuti a una brutta malattia. Pistoia approccia bene il match, per nulla intimorita dal tifo del Taliercio. Crosariol regge bene l’impatto con i lunghi orogranata, Boothe segna 7 punti filati e la The Flexx vola sul 9-5. Per la Reyer c’è Haynes a martellare da tre, mentre Batista stenta a entrare in gara (e non ci riuscirà mai per tutti i 40’). Ma presto l’effetto svanisce: Tonut, Bramos ed Ejim fanno la voce grossa e costruiscono il +7 Umana, le seconde linee pistoiesi vanno in apnea fino alla tripla di Antonutti che chiude il quarto sul 22-18.
Super Haynes. Jenkins e air-Lombardi riportano la The Flexx avanti, prima che una brutta persa di Boothe (scomparso dai radar dopo il promettente avvio) lanci in contropiede Peric, fin lì nullo. Dalla panchina sale in cattedra Stone, che infiamma il Taliercio con un paio di giocate da applausi. Le due squadre stringono le maglie difensive, si segna poco e Pistoia resta lì, a -4 con 4’ ancora sul cronometro. Ma le distrazioni sono troppe (addirittura 11 perse nel quarto) e soprattutto nessuno riesce a fermare un Marques Haynes in serata di grazia: è lui, solo contro tutti, che mette 8 punti filati (14 totali in due quarti) facendo volare al riposo la sua Reyer con un rassicurante +9.
Vani tentativi. Si riparte come si era finito, con Haynes in formato Mvp e con Moore che conferma la serata-no (9 assist, ma appena 2 punti con 1/8 al tiro e 5 perse in 29’) amplificando le difficoltà della The Flexx, che va sotto fino a -13. Il confronto tra i due playmaker, insomma, non sorride per niente ai biancorossi. Per fortuna si sveglia Petteway, che infila, udite udite, cinque canestri consecutivi riportando in carreggiata i suoi. Ma a Pistoia basta concedere qualcosa in difesa per essere sistematicamente punita. Con i primi tre punti di Filloy, ad esempio, o con il coast-to-coast di Tonut che fa esplodere il palazzetto riportando Venezia a +13. Pistoia prova di nuovo a scalfire la doppia cifra di passivo con un ottimo Crosariol, senza tuttavia riuscirci: si va all’ultimo riposo sul 63-52.
Mai domi. Antonutti spara da tre e prova a ricucire il differenziale (52% dall’arco per la Reyer contro il 33% di Pistoia) che di fatto deciderà la partita. C’è troppa Reyer per una volonterosa The Flexx. Ancora Bramos e l’ex Filloy chiudono di fatto la contesa, altro giro altra corsa lunedì sera. Con la fiducia di potersela giocare.
Equilibrio. Momento toccante nel pregara, con le due squadre unite nel ricordo di Mario De Sisti, figura storica del basket italiano nonché ex coach di Reyer e Olimpia, scomparso all’età di 76 anni per problemi respiratori dovuti a una brutta malattia. Pistoia approccia bene il match, per nulla intimorita dal tifo del Taliercio. Crosariol regge bene l’impatto con i lunghi orogranata, Boothe segna 7 punti filati e la The Flexx vola sul 9-5. Per la Reyer c’è Haynes a martellare da tre, mentre Batista stenta a entrare in gara (e non ci riuscirà mai per tutti i 40’). Ma presto l’effetto svanisce: Tonut, Bramos ed Ejim fanno la voce grossa e costruiscono il +7 Umana, le seconde linee pistoiesi vanno in apnea fino alla tripla di Antonutti che chiude il quarto sul 22-18.
Super Haynes. Jenkins e air-Lombardi riportano la The Flexx avanti, prima che una brutta persa di Boothe (scomparso dai radar dopo il promettente avvio) lanci in contropiede Peric, fin lì nullo. Dalla panchina sale in cattedra Stone, che infiamma il Taliercio con un paio di giocate da applausi. Le due squadre stringono le maglie difensive, si segna poco e Pistoia resta lì, a -4 con 4’ ancora sul cronometro. Ma le distrazioni sono troppe (addirittura 11 perse nel quarto) e soprattutto nessuno riesce a fermare un Marques Haynes in serata di grazia: è lui, solo contro tutti, che mette 8 punti filati (14 totali in due quarti) facendo volare al riposo la sua Reyer con un rassicurante +9.
Vani tentativi. Si riparte come si era finito, con Haynes in formato Mvp e con Moore che conferma la serata-no (9 assist, ma appena 2 punti con 1/8 al tiro e 5 perse in 29’) amplificando le difficoltà della The Flexx, che va sotto fino a -13. Il confronto tra i due playmaker, insomma, non sorride per niente ai biancorossi. Per fortuna si sveglia Petteway, che infila, udite udite, cinque canestri consecutivi riportando in carreggiata i suoi. Ma a Pistoia basta concedere qualcosa in difesa per essere sistematicamente punita. Con i primi tre punti di Filloy, ad esempio, o con il coast-to-coast di Tonut che fa esplodere il palazzetto riportando Venezia a +13. Pistoia prova di nuovo a scalfire la doppia cifra di passivo con un ottimo Crosariol, senza tuttavia riuscirci: si va all’ultimo riposo sul 63-52.
Mai domi. Antonutti spara da tre e prova a ricucire il differenziale (52% dall’arco per la Reyer contro il 33% di Pistoia) che di fatto deciderà la partita. C’è troppa Reyer per una volonterosa The Flexx. Ancora Bramos e l’ex Filloy chiudono di fatto la contesa, altro giro altra corsa lunedì sera. Con la fiducia di potersela giocare.
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