Il Tirreno

Pistoia

PalaCarrara, per The Flexx una sfida da dentro o fuori 

Elisa Pacini
Michele Antonutti al tiro contro Brescia
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Michele Antonutti al tiro contro Brescia

Alle 20,45 i biancorossi si giocheranno un posto nei playoff contro la Germani

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PISTOIA. È con quella “passione quasi unica oggi in Italia, che ha Pistoia” (parole di Enzo Esposito) il popolo biancorosso si prepara a vivere un’altra serata di grande basket: la super-sfida della The Flexx alla Germani Brescia per un posto al gran ballo dei playoff scudetto. Una sfida secca, come la “bella” della finale promozione in A del 2013, vinta da Pistoia, o l’ultima del girone d’andata, con Brescia vincente e qualificata alla Coppa Italia. Una gara da dentro o fuori. E con Brescia che deve anche sperare nella sconfitta di Brindisi. Il suo obiettivo principale, la The Flexx l’ha conquistato senza patemi, mantenendo la serie A. Ma, dopo aver reagito ai mille ostacoli di una stagione travagliata, il Diablo e i suoi ragazzi sono riusciti anche a giocarsi la possibilità di entrare tra le magnifiche 8 dei playoff.
«Dopo le prime gare di campionato, essere qui a giocarci questa sfida era inimmaginabile – dice Esposito – Invece abbiamo quasi gli stessi punti della scorsa stagione dei record (Pistoia finì a 32, ora ne ha 28, ndr) e di questo siamo strafelici. Ma, da allenatore, sono anche arrabbiato per aver perso l’occasione di Reggio Emilia: giocando in altra maniera, saremmo arrivati a questa gara in altra situazione. ma la voglia di rivincita deve darci quel più contro Brescia».
Il Diablo, con la sua grinta risponde deciso a chi, dalla stanza dei bottoni del club bresciano, parla di “pressione solo su Pistoia”. «Di provocazioni e frasi fatte in questi momenti se ne sentono a bizzeffe – ribatte – Io sono per giocarmi le partite sul campo. Ora l’importante è non snaturarsi: ho la fortuna di avere un gruppo di giocatori consapevoli della grande opportunità che hanno. Caricare troppo la sfida sarebbe sbagliato, c’è il rischio di “bruciare la frizione”. La macchina a questo punto è già rodata, io devo farla andare al meglio, far arrivare i ragazzi leggeri ma non rilassati, far sentire loro il pallone con lo stesso peso delle prime gare di campionato».
Sul campo la Leonessa sarà senza Moss e Michele Vitali (tornato in panchina nell’ultima gara) e con Moore non al meglio. Ma i vari Luca Vitali, Landry o Burns (mattatore all’andata) ricordano la caratura (e il budget) della squadra.
«Vincendo contro Torino – chiude Esposito – Brescia ha reagito alla grande al piccolo periodo negativo avuto. Bushati ha ben sostituito Moss, hanno un giocatore nuovo, sono una buona squadra che può essere scorbutica perché è una di quelle che di più usa la difesa a zona e il pick’n roll tra Vitali e gli altri. A queste due situazioni dobbiamo esser preparati».
 

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