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Pistoia

The Flexx, la marcia in più si chiama Michael Jenkins 

The Flexx, la marcia in più si chiama Michael Jenkins 

Dall’arrivo dell’esterno americano (12,2 punti di media) 4 successi e una sconfitta Nel girone di ritorno Pistoia si piazza virtualmente sesta, al primo posto Trento

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PISTOIA. Contando solo le 13 gare del girone di ritorno The Flexx sarebbe pienamente dentro ai playoff e da sesta. I 14 punti fatti da Antonutti e compagni dopo il giro di boa, gli stessi conquistati dai biancorossi nella prima parte di stagione ma con 15 gare giocate, valgono ai biancorossi una posizione in più rispetto alla settima attuale nella classifica generale che naturalmente è quella che conta.
La sesta piazza nella seconda parte della stagione è comunque motivo di grande soddisfazione per una squadra cresciuta gara dopo gara, che ha saputo reagire a infortuni e correzioni varie dettate da scelte non sempre azzeccate in sede della composizione dell’organico. Ora serve l’ultimo passo, per migliorare il risultato del girone d’andata e staccare quel pass per i playoff che all’inizio del girone di ritorno (coinciso con la partenza di Cournooh, terzo cambio stagionale, il più doloroso sportivamente parlando visto l’investimento fatto sulla guardia veneta dalla società) era davvero solo un sogno. Il sesto posto pistoiese nel girone di ritorno è in verità scaturito dal vantaggio biancorosso sulle altre due squadre che hanno fatto 14 punti dopo il giro di boa e cioè Avellino e Reggio Emilia (prossima avversaria di Pistoia), le due semi deluse della regular season, che tra infortuni e cambi, sono ad oggi relegate nella parte bassa del tabellone playoff.
La squadra migliore nel girone di ritorno è Trento che ha vinto 10 gare su 13, seguono Milano e Sassari con 18 punti, Venezia e Varese con 16. Nonostante la rimonta nella seconda parte di stagione che la porta ad essere nella virtuale zona playoff del girone di ritorno, l’Openjobmetis è praticamente fuori dalla lotta vera per la post season. I numeri della seconda parte di stagione dicono anche che la The Flexx di Esposito è quella più lanciata rispetto alle altre reali concorrenti ai due posti ancora da assegnare per gli spareggi scudetto: 12 i punti fatti dalla 16ª alla 28ª giornata da Brindisi e Capo d’Orlando, mentre Torino e Brescia si fermano a 10 come Cantù. Inutile dire che la spinta della Flexx nel girone di ritorno ha un nome ed un cognome ed è Michael Jenkins: la media di gare vinte — perse da Pistoia dal suo arrivo parla da sola. 4 successi e 1 sconfitta (a Cantù) con l’esterno a stelle e strisce ex Aris Salonicco che viaggia a 12, 2 punti, 4, 2 rimbalzi e 3 assist per un 13, 8 di valutazione. Stando alle cifre dei biancorossi è il secondo per valutazione dopo Crosariol (14, 2) e prima di Moore (12, 3).
Elisa Pacini

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