Il Tirreno

Pistoia

Salerni: «Ora vinciamo le gare in casa» 

di Elisa Pacini
Salerni: «Ora vinciamo le gare in casa» 

Il dirigente del Pistoia Basket Academy si augura anche la riconferma di Esposito

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PISTOIA. Sfruttare l’effetto PalaCarrara dove la The Flexx deve giocare due delle ultime tre gare, quelle in cui si definiranno i posti sul treno playoff. Così Nicola Salerni spinge la squadra biancorossa che domenica giocherà una gara chiave in casa contro Pesaro, gasata dalle due vittorie consecutive che gli hanno permesso di lasciare a 4 punti di distanza il fondo classifica e il pericolo retrocessione. Un impegno non facile ma Salerni, decano dei coach toscani, dirigente del Pistoia Basket Academy che segue con la passione di sempre, crede in questa The Flexx. Una voce appassionata e libera, quella del primo tecnico a portare Pistoia in A2 (era il 1987 e Maltinti era lo sponsor) che rammaricato da un panorama cestistico che sembra una “palude”, si rianima davanti al carisma di Vincenzo Esposito. «Spero che rimanga anche l’anno prossimo — dice Salerni — insieme a Marcello Billeri e Fabio Bongi è un trio da conservare. Sono molto affiatati e di questo la società deve essere fiera: Esposito parla molto con i suoi assistenti. Poi è chiaro prenderà lui le decisioni, ma il suo atteggiamento mi piace molto». È lo staff tecnico, insiste Salerni, ad aver fatto da faro per la The Flexx in una stagione dove non sono mancati momenti di tempesta. «Non ci facciamo buttar giù dalla gara di Cantù — dice Salerni — non siamo mai andati via dal campo e abbiamo perso per una magia di un gran giocatore come Johnson. Puntiamo alle gare in casa: domenica abbiamo Pesaro, poi ci sarà Brescia e nel mezzo la trasferta di Reggio Emilia. Un percorso non impossibile anche perché in casa la squadra ha sempre fatto bene. Forse i playoff non erano nemmeno nei programmi della società che si è dimostrata presente con l’innesto di un ottimo giocatore come Jenkins. Il mio preferito però rimane Andrea Crosariol. È un pivot all’antica di quelli che piacciono a me. Per la stagione che ha fatto meriterebbe la chiamata in Nazionale (in estate ci saranno gli Europei, ndr)». La carica nelle parole di Salerni quando si parla del lavoro del Pistoia Basket, che anche grazie all’Academy in questi anni si è messa in mostra, diventa preoccupazione guardando al basket italiano. «Ai miei giovani colleghi allenatori dico sempre — chiude Salerni — non sapete cosa vi siete persi. Quando allenavo io c’era un altro entusiasmo, un’altra voglia di emergere che si respirava anche grazie alla lungimiranza degli organi di governo di questo sport. Ora il panorama mi sembra desolante e mi chiedo come mai le società non alzino la voce di fronte a questo».

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