Italia
Montecatini anticipa e chiede i playoff al Finale Ligure
di Roberto Grazzini
Venturi, per questo match, getta in campo forze fresche «Dobbiamo fermare questa emorragia di sconfitte»
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MONTECATINI. Il durissimo terreno sintetico di prima generazione di Lavagna e gli alti toni agonistici della contesa in terra ligure hanno lasciato il segno tra le fila termali. La rifinitura di ieri mattina comunque ha fugato qualsiasi dubbio o perplessità nella mente del prode condottiero Simone Venturi.
Oggi (fischio d’inizio ore 15) allo stadio Mariotti nell’anticipo di campionato col Finale Ligure e col resto del turno in programma domani il trainer pistoiese ha deciso di gettare nella mischia forze fresche. E allora il Montecatini cambia faccia a cominciare dal portiere. Tra i pali va Grasso, secondo di Biggieri, anche se questa non è una scelta dovuta a problemi di condizione fisica quanto anagrafica perché con l’assenza della quota Piscopo (un turno di squalifica), classe 98, occorreva in campo un pari età e Venturi ha puntato sul fatto di avere un “vecchio” in più dal numero 2 all’11. Il numero uno titolare si siede, gioco forza, in panchina assieme a Fratini, affaticato e rilevato da Ricci sulla fascia di appartenenza mentre sull’altra linea laterale va capitan Vettori con l’indisposto Stampa al massimo a disposizione. Milianti, reduce dalla squalifica, torna al centro della difesa, spalleggiato da Diana e Ferrari. Sulla mediana opereranno Michelotti, anche lui tornato da un turno di stop forzato, Bartolini e Mariani. L’ultimo volto riposato è quello del bomber (o presunto tale) Granito, sempre a caccia della prima rete in biancoceleste dal suo arrivo a dicembre che in attacco rimpiazzerà l’esausto e dolorante Taddeucci e farà coppia col folletto labronico Frati. Non convocato per scelta tecnica la punta Giordano. Il tutto a formare l’assetto tradizionale, il 3-5-2. «L’obiettivo ovviamente è quello di fermare questa brutta emorragia di sconfitte (ben quattro) — tuona Venturi — è giocarci l’ultima chance di riagganciare i playoff». C’è proprio il Finale infatti ad occupare il quinto posto a + 3 dagli aironi di casa. Due dati fanno riflettere: i sei colpi esterni ed i tanti gol subiti, ben 41. Di gran lunga la peggior difesa fra le prime dieci classificate.
Oggi (fischio d’inizio ore 15) allo stadio Mariotti nell’anticipo di campionato col Finale Ligure e col resto del turno in programma domani il trainer pistoiese ha deciso di gettare nella mischia forze fresche. E allora il Montecatini cambia faccia a cominciare dal portiere. Tra i pali va Grasso, secondo di Biggieri, anche se questa non è una scelta dovuta a problemi di condizione fisica quanto anagrafica perché con l’assenza della quota Piscopo (un turno di squalifica), classe 98, occorreva in campo un pari età e Venturi ha puntato sul fatto di avere un “vecchio” in più dal numero 2 all’11. Il numero uno titolare si siede, gioco forza, in panchina assieme a Fratini, affaticato e rilevato da Ricci sulla fascia di appartenenza mentre sull’altra linea laterale va capitan Vettori con l’indisposto Stampa al massimo a disposizione. Milianti, reduce dalla squalifica, torna al centro della difesa, spalleggiato da Diana e Ferrari. Sulla mediana opereranno Michelotti, anche lui tornato da un turno di stop forzato, Bartolini e Mariani. L’ultimo volto riposato è quello del bomber (o presunto tale) Granito, sempre a caccia della prima rete in biancoceleste dal suo arrivo a dicembre che in attacco rimpiazzerà l’esausto e dolorante Taddeucci e farà coppia col folletto labronico Frati. Non convocato per scelta tecnica la punta Giordano. Il tutto a formare l’assetto tradizionale, il 3-5-2. «L’obiettivo ovviamente è quello di fermare questa brutta emorragia di sconfitte (ben quattro) — tuona Venturi — è giocarci l’ultima chance di riagganciare i playoff». C’è proprio il Finale infatti ad occupare il quinto posto a + 3 dagli aironi di casa. Due dati fanno riflettere: i sei colpi esterni ed i tanti gol subiti, ben 41. Di gran lunga la peggior difesa fra le prime dieci classificate.
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