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Benedetti: «Vincere contro il Tuttocuoio è stato importante»
Il centrocampista della Pistoiese non nasconde le difficoltà ma guarda con ottimismo al prossimo impegno di Viterbo
PISTOIA. Il primo sabato di arile ha portato in dote alla Pistoiese un successo fondamentale per distanziarsi, almeno per il momento, dalla zona playout. Contro il Tuttocuoio la squadra non ha certo brillato a livello di gioco ma paradossalmente è stata perfetta per cinismo e voglia di vincere, segnando in tutte le occasioni create e ammazzando la partita nel momento giusto. Sul gioco degli orange e sul suo attuale momento di forma ha parlato a fine match il centrocampista Alessio Benedetti, che ha spiegato come nel derby con i neroverdi la squadra abbia avuto difficoltà soprattutto nelle ripartenze. «Avevamo preparato la partita per non dare profondità ai nostri avversari. Se li aspetti un po' nella tua metà campo poi però devi essere bravo con i passaggi a sviluppare l'azione e noi da questo punto di vista siamo stati imprecisi. Personalmente credo di aver fatto una discreta partita, il mister mi ha messo più centrale rispetto al solito, il ruolo davanti alla difesa mi piace perché sono più nel vivo del gioco anche se li posso dare meno in propensione offensiva -spiega il centrocampista arancione- abbiamo comunque ottenuto una vittoria che ci fa respirare e ora andiamo a Viterbo con l'obiettivo di fare altri punti». Con il Tuttocuoio è iniziato un mini ciclo di ferro che di fatto vedrà gli orange in campo quattro volte in tredici giorni. Il primo di questi impegni è andato bene anche per un altro arancione, Emanuele Rovini, che finalmente ha interrotto il lungo digiuno dal gol, segnando la rete che di fatto ha chiuso la sfida. «Quando un attaccante non segna da tempo è bloccato anche psicologicamente. In questa partita ho provato a pensare meno al gol e a fare di più per la squadra -dichiara la punta della Pistoiese- al primo tiro che ho fatto è arrivata la rete». La marcatura di Rovini però nasce dal lavoro quotidiano, come ci tiene a sottolineare lui stesso, che poi racconta anche la sua voglia e la grinta per tornare sul tabellino dei marcatori: «In settimana mi sono allenato molto bene e questo gol è il risultato. Quando ti guardi allo specchio e vedi che non sei più lo stesso devi aiutarti, ho capito che nel bisogno devi sempre aiutarti da solo». La chiusura è ancora per Alessio Benedetti che tra il sogno dei playoff e lo spauracchio dei playout taglia corto, proponendo la sua personale ricetta fatta di un obiettivo alla volta. «Quando inizia la stagione per tutte le squadre il primo traguardo da raggiungere è quello della salvezza. Arriviamoci anche noi, poi dopo potremo ragionare su altri obiettivi -sentenzia Benedetti- difficile dire la cifra esatta ma credo che a quota 42 punti possa già esserci la salvezza». E chissà che in questo piccolo tour de force prima di Pasqua gli arancioni non riescano a centrare questo primo, fondamentale traguardo. In tal senso il match di domani in casa della Viterbese potrà dare le prime risposte, con la speranza che in questo finale di stagione la Pistoiese trovi finalmente la continuità che fino ad ora non ha mai avuto.
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