Il Tirreno

Pistoia

L’ambiziosa The Flexx alla prova Torino

di Elisa Pacini
Coach Esposito durante un time out (Foto Gori)
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Coach Esposito durante un time out (Foto Gori)

Esposito: «La vittoria contro Milano ci ha detto che nessun obiettivo ci è precluso, ora servono solo le motivazioni»

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PISTOIA. Se con il colpo contro Milano la The Flexx ha davvero acceso il sogno playoff, mettendo in cassaforte con largo anticipo la permanenza in serie A (non è poco visti i budget dei club che si giocano la salvezza), per tenerlo vivo i biancorossi devono battere Torino nella sfida valida per la 10° di ritorno della Legabasket (ore 19,30 di domenica 2 aprile). Inutile girarci intorno: se come dice giustamente Vincenzo Esposito «per la Fiat come per noi questa gara è fondamentale per continuare a lottare per la post season», per Pistoia è quasi decisiva visto lo svantaggio in classifica di 2 punti dalla stessa Torino e da Brindisi (di scena a Sassari). Uno spareggio che Pistoia giocherà in trasferta, lontano dal PalaCarrara, a diversi mesi da quell'unico squillo esterno a Pesaro. Un fattore, l'allergia da trasferta, a cui Esposito non vuole pensare, caricando i suoi a far valere le grandi motivazioni di una squadra che «ha dimostrato contro Milano di essere viva a 360°».

«La vittoria contro Milano ci ha dato la convinzione che tutto è ancora possibile - dice Esposito - che possiamo continuare a correre per entrare negli ultimi due posti playoff, nonostante i nostri obiettivi iniziali fossero diversi. Proprio questo stimolo ci deve caricare a provare a far qualcosa a cui nessuno pensava qualche mese fa. A questo punto della stagione il grosso del lavoro tecnico e fisico è stato fatto, la differenza la fa l'aspetto motivazionale. Lo stimolo che hai dentro nella testa e nel cuore, insieme naturalmente al mantenimento della forma fisica». Motivazione, stimolo, volontà di superare il limite: una filosofia che ha fatto sì che il Diablo dominasse la scena da giocatore e che rimane intatta ora che Esposito è uno stimato coach. Un tecnico per cui i suoi giocatori stravedono, basta pensare alle dichiarazioni del dopo Milano di Crosariol («rimarrei a Pistoia soprattutto se rimane Esposito») e Antonutti che l'ha definito «un vincente, con la carica di Mazzone e l'intellingenza e il carisma di Mourinho».

«Io non capisco granchè di calcio- scherza il tecnico biancorosso- ma mi sembra un paragone divertente che mi piace, sono due personaggi che oltre alla tecnica, hanno una forte parte motivazionale nel loro lavoro. Personalmente ho sempre giocato le annate migliori quando c'era una grande carica motivazionale e questo cerco di riportarlo ai miei ragazzi insieme ad un lavoro più di qualità che di quantità». Crosariol, che a Torino festeggerà la 300esima presenza in serie A, Antonutti ma anche Magro e Boothe: i lunghi biancorossi, dopo aver stritolato Milano proprio sotto i tabelloni, saranno ancora chiamati in causa nella sfida all'incerottata Torino. Senza l'ex Washington e Wright, la Fiat perde qualcosa sul perimetro ma con l'innesto fresco di Hollis lo acquista vicino ai tabelloni. Senza contare che, a differenza di Pistoia in cerca di una rescissione del contratto con Roberts, la Fiat è un club che al rientro degli acciaccati, farà il turnover tra gli americani. «A Torino sarà l'ennesimo banco di prova per i nostri lunghi- chiude Esposito- li aspetterà un impegno grosso perché con Hollis accanto White, Okeke, Mazzola (in dubbio per la sfida contro Pistoia, ndr) e Cuccarolo, il pacchetto lunghi di Torino vale i primi posti. Attenzione però perché domenica scorsa, nella vittoria contro Cantù, la squadra ha avuto molto anche da Poeta, Alibegovic e Harvey che si son fatti trovare pronti».

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