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«Apriamo un ciclo importante col Diablo»
The Flexx, il main sponsor Carrara sdogana la conferma di coach Esposito e guarda con fiducia alla trasferta di Torino
PISTOIA. «Vincenzo Esposito è un patrimonio per questa società, per me sarebbe il coach anche per il futuro». Parla da sponsor Maurizio Carrara, ci tiene a specificarlo, ma tutti sanno che insieme alla sua famiglia che rappresenta nel consiglio dei soci del Pistoia Basket, è molto di più per il club biancorosso.
Non solo perchè l'imprenditore pistoiese è il minore dei tre figli dell'ex presidente dell'Olimpia a cui è dedicato quel palazzetto di via Fermi, di cui purtroppo oggi si parla quasi di più per le diatribe tra società e comune che per le emozioni che si vivono lì dentro.
È soprattutto la passione con cui Carrara jr segue di anno in anno la squadra a dargli un ruolo di spicco nella famiglia degli sponsor del Pistoia Basket. Per questo dopo la bella vittoria della The Flexx contro Milano, la sua a squadra e staff verso la delicata ma "interessante" trasferta di Torino, è davvero un incoraggiamento importante per provare a spingere il "team Diablo" nella corsa verso il treno playoff.
Carrara, contro Milano è arrivato un successo inaspettato e una bella prestazione della squadra che pur facendo vedere margini di crescita, spesso ha peccato di continuità. Ci credeva in questo colpo?
Un po' sì... Devo essere sincero, perché si vedeva che la squadra aveva voglia di vincere. Venivamo da prestazioni positive a cui era mancato solo il risultato, prestazioni in cui leggevo una ripresa della squadra in sé e di alcuni giocatori che mi sembravano più tonici rispetto a un mese e mezzo fa. In più Milano arrivava incerottata e quindi l'occasione c'era ma per batterla bisognava fare la partita perfetta. Ci siamo riusciti».
Ora bisogna far fruttare quest'entusiasmo verso una trasferta difficile e importantissima com'è quella di domenica a Torino...
Tutte le vittorie sono importanti ma quando batti la capolista, fa un effetto diverso, c'è poco da fare.
Domenica ci aspetta una partita molto interessante da più punti di vista: affrontiamo una diretta concorrente per provare ad entrare nei playoff e per la prima volta in trasferta giocheremo con un giocatore nuovo (Jenkins, ndr) ed esperto che può aiutarci in quei momenti di apnea più mentale che fisica che abbiamo avuto fuori».
È scontato dire che per i playoff serve un cambio di passo anche in trasferta...
Un'altra cosa importante che può aiutarci mentalmente è il giocare in trasferta, dopo aver conquistato un obiettivo importante come la salvezza. Manca la matematica ma ci siamo e questa sicurezza di aver mantenuto la serie A, deve nutrire l'ambizione di provare fino alla fine a salire un altro scalino, lottando per i playoff.
Ambizione sana e spontanea da queste parti è sinonimo di un nome: Vincenzo Esposito. La società da tempo si è detta disponibile a parlare del suo rinnovo di contratto. Realisticamente, oltre questa stagione, vede ancora Esposito in panchina?
Vincenzo è un patrimonio per questa società che deve fare il possibile per tenerlo qua. Penso che questi discorsi siano ancora prematuri perché c'è da provare a conquistare qualcosa, ma il mio auspicio è che la società riesca a confermarlo e ad aprire un ciclo importante, come succede sempre quando un allenatore si lega per più anni ad una piazza. Si creano delle sinergie che fanno bene a tutto l'ambiente. Io chiaramente parlo da sponsor, non ho la possibilità di firmarlo ma solo di dire la mia opinione.
Dipendesse solo da me, Vincenzo Esposito sarebbe il coach del Pistoia Basket anche il prossimo anno.
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