Il Tirreno

Pistoia

Minotti parla da leader «Stiamo crescendo»

di Alessandro Benigni
L'abbraccio degli arancioni dopo il gol del pareggio a Pontedera
◗
L'abbraccio degli arancioni dopo il gol del pareggio a Pontedera

Pistoiese: Gyasi reclama per un rigore non concesso e Remondina si lamenta dell’espulsione di Bellazzini

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il tecnico della Pistoiese Gian Marco Remondina è raggiante per la prova di maturità dimostrata dai suoi uomini a Pontedera.

«È stato un pareggio di cuore, carattere e sagacia tattica - spiega - i ragazzi hanno avuto la capacità di stare in partita nonostante l'uomo in meno e lo svantaggio, non è cosa da poco. Tutti sono rimasti concentrati e attenti fino al 90' - continua - bravi perché bastava poco per andare sotto di due reti e abbandonare ogni speranza».

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:sport:1.14792021:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/sport/2017/01/29/news/pistoiese-agguanta-il-pari-al-90-nel-derby-di-pontedera-1.14792021]]

La squadra ha dimostrato di saper ribaltare il risultato, a differenza di quanto fatto in altre gare. «Recuperare non una ma due volte è tanta roba - concorda - contro un Pontedera di qualità rinforzato da innesti di spessore».

Che però non è riuscito a chiudere la sfida, complice anche una Pistoiese che ha saputo ridisegnare bene il proprio assetto tattico. «Inizialmente ho deciso di non rinunciare ai due davanti, Rovini e Gyasi, per continuare a essere pericolosi e impedire di far impostare con troppa calma l’azione agli avversari. Una volta raggiunto il pareggio siamo passati al 4-4-1 con gli ingressi di Luperini e Proia – continua – purtroppo non siamo riusciti a tenere, ma abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo e l’abbiamo riagguantata un’altra volta. È stata una partita straordinaria». E l'espulsione di Bellazzini? «Esagerata: è stato ingenuo ma ha provato a fermarsi e poi era un fallo a metà campo. Sul mancato rigore a Gyasi invece l'arbitro si è scusato con il giocatore per non aver visto bene l'episodio... diciamo che non era la sua giornata».

Il diretto interessato, Emmanuel Gyasi, ancora non si capacita di come sia possibile che l’arbitro non abbia fischiato. «Era rigore netto – afferma l’attaccante – il difensore mi ha agganciato il piede mandandomi a terra, non capisco come l’arbitro non possa averlo visto». Tuttavia il giovane ghanese si è rifatto con gli interessi, siglando il momentaneo 1-1 con un gran colpo di tacco. Una rete pesantissima che ha interrotto anche il suo lungo digiuno: «Sono contento di essermi sbloccato – spiega - e ringrazio Remondina per la fiducia nei miei confronti nonostante il periodo non molto brillante. È stata una vera liberazione».

Sempre più decisivo Nadir Minotti, migliore in campo dopo una partita tutta grinta e carattere culminata con la zuccata vincente che ha fruttato il definitivo pareggio. «Tutti hanno giocato un’ottima partita – si nasconde – e adesso sono arrivati anche i rinforzi che si stanno integrando al meglio. L’espulsione ha condizionato la gara – racconta - ma per assurdo con l’uomo in meno abbiamo giocato meglio rispetto ai primi 25 minuti».

E poi regala parole da leader: «Questa squadra sta facendo quadrato: ci abbiamo messo un pò a diventare un gruppo vero perché molti giocatori sono arrivati negli ultimi giorni di mercato – spiega – ma adesso abbiamo raggiunto un equilibrio di spogliatoio che si rispecchia anche in campo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli