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Brindisi amaro per la The Flexx
Finalmente una bella prova in trasferta, ma ai biancorossi manca qualcosa e a fil di sirena vince l’Enel
BRINDISI. Provare a guardare il positivo e pensare che al PalaPentassuglia finalmente la The Flexx ha giocato una buona partita anche in trasferta o annegare in un "brindisi" di rammarico per l'occasione persa in terra pugliese?
A caldo è sicuramente la seconda ipotesi a prevalere dopo l'intensa battaglia della "bombonera" brindisina tra l'Enel, risorta nella ripresa, e la The Flexx che ha gettato al vento tante occasioni per mettere la propria impronta sul match e impedire ai pugliesi di Sacchetti l'aggancio a quota 16 in classifica. Quota da dividere in cinque squadre, dall'ottava alla dodicesima posizione.
Aggancio arrivato grazie ad una vittoria di misura, anzi di un soffio perché una gara vinta di un punto a punteggio alto (per la seconda volta la squadra di Esposito ha superato quota 80 in trasferta e questo è un passo avanti), non può certo nascondere quello che di buono ha fatto anche la squadra sconfitta. Ma, soprattutto per chi perde, non cancella nemmeno quello che poteva essere e non è stato. Come quell’ attacco non sempre fluido e soprattutto quelle percentuali rasoterra da tre (4/12 all'intervallo) con diverse forzature di Moore e Petteway (comunque tra i migliori), che hanno impedito alla The Flexx di andare al riposo con un vantaggio più cospicuo.
A riportare l’Enel dentro il match nel terzo periodo è stato il suo playmaker, il giovane rookie Nic Moore che a suon di triple (3 e 13 punti solo in questo quarto) ha preso a picconate il distacco con la The Flexx, ridotto ad appena due lunghezze dopo 4' e annullato a metà parziale con Brindisi di nuovo avanti (51- 49). Pistoia è colpita ma non affondata, altro segnale che non siamo davanti alla squadra molle di molte trasferte. Con Magro e Boothe chiude comunque avanti il parziale (63- 64). Un positivo Lombardi risponde a Scott (65- 66) e inizia così l'ultimo quarto, grintoso, nervoso, super combattuto. Il problema è che Pistoia è generosa ma non cinica, coriacea ma non lucida e soprattutto Moore, tra i piccoli, ha su di sé tutto il peso dell'attacco vista la gara offensivamente scadente di Roberts (5 punti su tiro libero) e il finale ombroso di Petteway. Eccola spiegata la Pistoia ancora una volta sprecona degli ultimi 4'. In verità qualche fischio dubbio non tarda a far arrivare in bonus neppure Pistoia e i liberi diventeranno lo spartiacque di una gara a scacchi. Dopo quelli di Boothe (82- 81) nel corso dell'ultimo minuto, Esposito ordina il fallo sistematico e Petteway commette il quinto. Nic Moore, Antonutti e poi Carter non sbagliano dalla lunetta (86- 83). Con poco più di 10" da giocare, Okereafor è bravo a servire Antonutti che segna (86- 85) e forse subisce fallo ma non per i grigi.
Il cronometro non aiuta Pistoia che però non sfrutta nemmeno il doppio errore di Carter dalla lunetta. Ci sono 4" per il tutto per tutto, rimbalzo e corsa dall'altra parte con Ronnie Moore che porta palla e si prende e sbaglia il tiro decisivo dalla lunga. Poteva penetrare, poteva passare? Dubbi che Pistoia si porterà dentro nel viaggio di ritorno.
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