Il presidio
La Larcianese gioca meglio in trasferta
VALDINIEVOLE. E’ un campionato d’Eccellenza diviso in tre tronconi. La promozione diretta è un discorso tra il sorprendente Roselle, la protagonista annunciata Seravezza, e forse l’outsider Cenaia....
VALDINIEVOLE. E’ un campionato d’Eccellenza diviso in tre tronconi. La promozione diretta è un discorso tra il sorprendente Roselle, la protagonista annunciata Seravezza, e forse l’outsider Cenaia. Poi c’è un buon numero di squadre che possono centrare i playoff e sei formazioni in lotta per evitare retrocessione diretta e playout. Fra queste la Larcianese (punti 19) che chiude la zona pericolo ed il Ponte Buggianese (punti 15) penultimo. Il pari importante strappato dalla Larcianese al “Magona”, tana del Piombino, quinta forza del torneo, è frutto della qualità dei giovani che ogni stagione la società del presidente Carbone fa regolarmente debuttare in prima squadra. Il riferimento a De Masi, autore del gol ospite non è casuale. Allo stesso tempo il punto esterno conferma che la Larcianese si trova meglio lontano dal Cei avendo in trasferta conquistato 13 dei 19 punti attuali. «Forse in casa mettiamo meno attenzione, anche inconsciamente – spiega mister Petroni – dove sotto il profilo dell’esperienza spesso paghiamo dazio gettando via punti a tempo scaduto». Problema opposto invece in quel di Ponte Buggianese. La sconfitta maturata in pieno recupero nella gara sul campo del Sangimignano è l’ennesima riprova dell’idiosincrasia conclamata dei biancorossi verso i match fuori casa. Restano infatti appena due i punti racimolati viaggiando dall’inizio del torneo da Foresta e compagni. Al “Pertini” la musica è cambiata e lo testimoniano i tre match vinti nell’ultimo mese.
«La rosa, rimodellata e potenziata, dà garanzie – ammette mister Scintu – ma indubbiamente dobbiamo essere più cinici se vogliamo salvaci. Riguardo a domenica scorsa non ho niente da rimproverare ai ragazzi». (r.g.)
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