Il Tirreno

Pistoia

Montecatini sfida il suo “passato”

di Roberto Grazzini
Montecatini sfida il suo “passato”

La truppa biancoceleste gioca sul campo del Ponsacco allenato dall’ex trainer della promozione Giovanni Maneschi

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MONTECATINI. Lo stadio comunale di viale della Rimembranza è un luogo sacro per chi tifa Ponsacco e chi difende i colori rossoblù. Ma è una sorta di arena infuocata per le squadre ospiti. La distanza fra la linea del fallo laterale e la recinzione è ai limiti del regolamento e la gente di casa sa farsi sentire.

Questo sarà l’ambiente al quale il Montecatini dovrà subito adattarsi sotto il profilo agonistico. Di fronte poi c’è il recente glorioso passato rappresentato da colui che ha portato il club dell’Airone in serie D, sfiorando a seguire il clamoroso approdo in Lega Pro. E Giovanni Maneschi, ora trainer dei ponsacchini, non è in vena di sconti perché tre punti di vantaggio sulla zona playout non sono un margine rassicurante considerando il calendario dei pisani, impegnati contro le big del torneo (Gavorrano, Massese e Lavagnese) nei prossimi tre turni. Dunque un esame davvero impegnativo per la brigata biancoceleste, attestata a centro classifica, anche se mister Venturi ha buone sensazioni.

«A parte le due vittorie consecutive – spiega – vedo un gruppo che fisicamente sta benone, ha corsa, è motivato, si applica e si sacrifica. I nuovi arrivati stanno dando il contributo che speravamo e c’è un’altra mentalità all’interno dello spogliatoio. Siamo ancora corti come rosa però la società sta lavorando per inserire alcuni innesti a breve. Insomma i segnali sono positivi. Tuttavia alle porte abbiamo un derby tosto per tanti motivi. A mio avviso - chiude – gli undici titolari del Ponsacco possono tenere testa alle migliori squadre del campionato e lo stanno dimostrando. L’arrivo di Maneschi inoltre ha portato punti e convinzione. Noi dobbiamo proseguire sulla linea delle ultime brillanti esibizioni e son certo che faremo un’altra grande prestazione».

Per quel che riguarda l'assetto tattico e scontata la formula del 3-5-2 , si va verso la conferma di coloro che domenica scorsa hanno piegato l’Argentina di Arma di Taggia. Un cambio forzato ci sarà nel reparto arretrato a causa della squalifica di Vettori (una giornata). Impiegato da esterno di centrocampo, il capitano dei biancocelesti aveva giocato con l'Argentina nei tre della difesa per l’assenza di Diana. Rientrando quest'ultimo si torna al tradizionale terzetto con Ferrari e Milianti. In mediana spazio a Michelotti, Mariani e Piscopo. Davanti il grande ex di turno Granito che dovrebbe far coppia col peperino Frati. Taddeucci che sta riacquistando la migliore condizione atletica potrà essere utile in corso d’opera al pari di Bartolini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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