Il presidio
Passaggi a vuoto che preoccupano il coach
PISTOIA. Un passaggio a vuoto ci può stare, due sono perdonabili ma quando diventano otto consecutivi allora vuol dire che c'è qualcosa che non va. I numeri, l'atteggiamento e la "garra" messa in...
PISTOIA. Un passaggio a vuoto ci può stare, due sono perdonabili ma quando diventano otto consecutivi allora vuol dire che c'è qualcosa che non va. I numeri, l'atteggiamento e la "garra" messa in campo dimostrano che per David Cournooh (nella foto) a sua esperienza con la maglia The Flexx è, finora, fallimentare visto il valore del giocatore e il peso specifico del suo contratto.
I numeri generali parlano di un impiego medio di 21.8' (con un picco di 32') e 6.5 punti con il 47% da 2 ed il 27.5% da 3 per un totale di 3.5 assist. Scorporando, però, la sua stagione, vengono fuori numeri ancora più interessanti: nella prima parte si parlava di una convivenza da gestire, da parte di coach Esposito, con Hawkins ma proprio in quelle partite Cournooh ha dato il meglio di sè con il top dei 20 punti in 21' (5/5 da 2) contro Varese. Dal match contro Venezia in avanti, il top a livello di punti segnati è stato di 7 contro Milano (una partita che non fa testo per come si è svolta) davvero poco per una guardia e poi il minutaggio è sceso quando è stato liberato anche dai compiti di play visto l'inserimento di Okereafor.
E così si vede che nelle ultime quattro gare (Torino, Capo d'Orlando, Cantù, Pesaro) Cournooh ha giocato di media 14.5 minuti segnando, rispettivamente, 5, 1, 2 e 3 punti per un complessivo 4/18 dal campo tutt'altro che incoraggiante. A livello di prestazione, ancora più preoccupante la valutazione da Venezia in avanti: 7 in Laguna, 6 con Milano, 0 con Trento e Torino, 1 a Pesaro e -3 con Cantù e Capo d'Orlando. Aspetto da non dimenticare è che Cournooh è l'unico, in casa The Flexx, ad avere un biennale firmato e senza possibilità di uscita, nè da parte sua nè della società, nell'estate 2017 come tenne a specificare il dg Giulio Iozzelli al momento della presentazione del giocatore. Ora ci vuole uno scossone, soprattutto nella sua testa, se vuole essere decisivo per Pistoia (visto che le qualità non gli mancano) e per tenere nel mirino anche la maglia della Nazionale. (s.m.)
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