Il presidio
«Io prezioso per Pistoia? Non mi pesa»
A tu per tu con Crosariol, miglior biancorosso di inizio stagione: sentirmi importante mi aiuta a giocare meglio
PISTOIA. I numeri parlano chiaro: il 2016 biancorosso si chiude nel segno di Andrea Crosariol, simbolo della prima tranche di stagione della The Flexx.
La fine dell'anno solare porta con sé i primi bilanci anche se nello sport, e nel campionato di serie A di basket, il Capodanno è un giorno come gli altri tra il 13° e il 14° turno di gare. Se si guarda la primissima parte di campionato, il centro azzurro, nato a Milano, cresciuto in Veneto ma cittadino del mondo visto che a vent'anni ha fatto un anno di college negli Stati Uniti e ha girato mezza Europa, può essere considerato il leader della The Flexx. Non solo perché è il migliore della truppa di Vincenzo Esposito per valutazione (con 13,3 di media è davanti al trio americano Boothe, Petteway, Moore) ma per il suo 2016 in ascesa. In estate aggregato all'Eurobasket Roma (neopromossa di Legadue, dove ha giocato l'ultimo campionato a Reggio Calabria), lui ex lungo della Nazionale strappa il primo "contrattino" solo a ottobre con il mensile a Pistoia. Ritrovarlo dopo tre mesi come uno dei migliori lunghi della serie A, è quindi quasi una storia da libro Cuore. «Che devo dire del mio 2016, è stato un bell'anno- dice Crosariol, combattivo in campo quanto schivo davanti ai microfoni e taccuini- un anno in crescendo. Dalla Legadue ho ritrovato l'A1 a Pistoia, in maniera importante. Speriamo di continuare a salire ancora nel prossimo anno».
Le cifre delle sue dieci stagioni in serie A dicono che a Pistoia, il trentaduenne cresciuto nel vivaio della Benetton Treviso, sta vivendo la miglior stagione. Come un buon vino, con l'esperienza Andrea Crosariol continua a migliorare. «Mi sento importante per questa squadra e devo dire che è quello che volevo quando ho firmato qui. Non mi pesa, anzi lo vivo con tranquillità e mi aiuta a giocare bene, affrontando una partita alla volta». Nel blitz di Pesaro, il suo duello sotto le plance con il faro avversario Jones è stato uno dei pochi acuti tecnici di una gara dove la tensione e gli errori hanno prevalso. Una gara di cui Pistoia ha avuto quasi sempre l'inerzia in mano, fino a poterla chiudere con il +10 del 39'. Invece prima di esultare per la prima vittoria esterna, arrivata con "soli" 59 punti fatti, ha dovuto soffrire fino alla sirena. «Dovevamo assolutamente tenere il finale sotto controllo. Probabilmente essendo la prima partita in cui eravamo vicinissimi alla vittoria esterna, non siamo stati pronti mentalmente. Non essendo una squadra che segna 80 punti a gara, poi, difendere è il nostro obiettivo soprattutto fuori. E a Pesaro abbiamo difeso bene, questo ci ha aiutato a mettere le mani sulla gara».
Sfruttare l'entusiasmo della prima vittoria esterna, per difendere il fortino PalaCarrara dall'arrivo della squadra del momento ovvero la Grissin Bon Reggio Emilia reduce dal colpaccio di Milano. È questa la missione della The Flexx verso la gara del 2 gennaio. «In casa giochiamo bene- chiude Crosariol- e con la vittoria di Pesaro, torniamo a Pistoia senza pressioni per giocarci tutto contro una squadra molto forte come Reggio». Lì come traguardo ancora possibile ci sono le Final Eight di Coppa. Un sogno? Forse ma come canta Ligabue sono sempre i sogni a dare forma al mondo. Figuriamoci alle imprese sportive.
Elisa Pacini
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