Il Tirreno

Pistoia

Galanda: «Coach Esposito e Antonutti i trascinatori»

di Elisa Pacini
Galanda: «Coach Esposito e Antonutti i trascinatori»

Il neoletto consigliere federale elogia anche Boothe per la gara contro Cantù e vede nello spirito di sacrificio e nel non arrendersi mai le chiavi vincenti

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PISTOIA. Come una fishes da far fruttare in termini di grinta ed energia positiva: questo deve essere la vittoria contro Cantù per la The Flexx. Gek Galanda ne è sicuro, dopo una partita in cui la squadra ha sofferto tantissimo soprattutto a livello mentale, riuscendo alla fine a sciogliersi e confermarsi così competitiva. La miglior prova stagionale di Boothe, la carica che Esposito e capitan Antonutti hanno dato ad una squadra spenta fino a riaccenderla in extremis e la dedica a Roberto Maltinti: il Gek Nazionale, fresco di elezione in consiglio federale ("finalmente siamo 4 ex giocatori su 12 consiglieri, gli atleti avranno voce"), ripercorre la quinta vittoria su sei gare dei biancorossi al PalaCarrara. «Ho visto grandi passi avanti da Boothe in una gara particolare perché Cantù giocava praticamente senza centri - dice Galanda- noi abbiamo seguito la loro impostazione, più che i centri hanno giocato i numeri quattro. Boothe ha confermato di essere un giocatore che può crescere molto. In generale però penso che i nostri giocatori debbano imparare a fare quello che ho visto fare a Vincenzo lunedì sera (Esposito, ndr): in certi tratti la squadra stava mollando, forse l'unico che ci credeva era davvero l'allenatore e il capitano. Antonutti non ha giocato molto ma ha dato tanta energia in campo e fuori. Dobbiamo lavorare su questo, liberarci mentalmente da questo gran parlare della differenza tra casa e fuori, non entrare nel tunnel mentale e crederci sempre. L'intensità è il nostro segreto d'altronde». Una volta rientrata in gara, Pistoia ha fatto vedere cose molto positive. «Alla fine siamo stati anche stellari - dice Galanda - ma per larghi tratti Cantù ha dominato la partita, ha giocato bene. Noi dobbiamo avere più continuità e crederci, cercando di ridurre le pause che abbiamo avuto anche lunedì sfruttando il roster lungo che abbiamo e l'intensità che ci contraddistingue». Sulla questione extrasportiva che vede il dimissionario presidente Maltinti al centro dell'attualità, Galanda chiude dicendo: «Più delle dimissioni mi preoccupa la febbre che ha tenuto a letto Maltinti lunedì - sentenzia Galanda - io dico solamente che la società come il comune vogliono e devono migliorare la situazione degli impianti in città. In estate le due parti si sono lodate a vicenda per la partenza dei lavori al tetto e il fatto che erano stati fatti bene. Credo che la saggezza porterà entrambe le parti a dialogare epr risolvere il caso».

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