Il presidio
«Pistoia attenta, non c’è solo Johnson»
Il ds di Cantù Berti: ci aspettiamo molto anche dai suoi compagni. Alla The Flexx ruberei Antonutti, è decisivo quando conta
PISTOIA. Otto punti ciascuno in classifica dopo 11 giornate: lo scontro diretto per provare a puntare, a tre turni dalla fine del girone d'andata, anche ad un accesso alle Final Eight di Coppa Italia oppure essere invischiati di nuovo nella lotta per evitare l'ultimo posto. Sarà questo quello che attenderà, al suono della sirena finale di lunedì sera al PalaCarrara, The Flexx e Red October Cantù.
In casa canturina a tracciare l'analisi della sfida è il direttore sportivo Gianluca Berti, braccio operativo di Gerasimienko che deve fare i conti, come già scritto ieri, anche con le sue vicende giudiziarie in giro per il mondo. «Il nostro campionato non ha ancora svoltato del tutto - spiega il diesse canturino alla luce delle due vittorie consecutive contro Varese e Avellino - stiamo cercando una nuova identità: è evidente che vincere subito due gare dopo il cambio di allenatore aiuta, ma la strada è ancora lunga. Adesso arriva la trasferta di Pistoia che sappiamo bene, sia storicamente che per il valore dei nostri avversari, sarà molto complicata: ci aspetta una battaglia, conoscendo anche il clima caldo, ma corretto, che si respira al PalaCarrara».
Uno dei protagonisti più attesi del match sarà JaJuan Johnson, grande ex in maglia Tesi Group che torna per la prima volta in uno dei suoi palazzetti e che sta facendo benissimo a Cantù. «Il suo impatto sul campionato non è certo una sorpresa per noi - commenta ancora Gianluca Berti - siamo contenti del suo rendimento ma la squadra lo deve supportare meglio visto che la nostra impostazione non è quella di avere un assoluto protagonista, per questo a Pistoia mi aspetto qualche sorpresa dagli altri. Chi toglierei alla The Flexx? Michele Antonutti, giocatore sempre decisivo quando conta».
Curiosità. Nei tre precedenti fra Pistoia Basket e Cantù, i biancorossi si sono sempre imposti anche se in due circostanze sono stati necessari i tempi supplementari (storica la rimonta firmata Johnson e Washington nel 2013/14 ed il tap-in vincente di Tony Easley sul tentativo di CJ Williams per l'88-87 della stagione successiva). Un dato significativo è che Cantù ha il quintetto base che segna di più di tutta la Serie A: la media è di 63.5 a partita e, considerando che l'attacco produce poco meno di 78 punti ad allacciata di scarpe, si capisce quanta influenza hanno i vari Johnson, Waters e Pilepic soprattutto, alla luce anche del recente addio in direzione Sassari di Gani Lawal.
Saverio Melegari
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