Il Tirreno

Pistoia

The Flexx e la sterilità offensiva

di Elisa Pacini
Magro in azione nel match a Capo d'Orlando
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Magro in azione nel match a Capo d'Orlando

In trasferta la squadra di Vincenzo Esposito dimostra di avere grosse difficoltà a trovare il canestro

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PISTOIA. Canestro cercasi, soprattutto in trasferta. Per la The Flexx la sterilità offensiva continua ad essere un pesante problema, specie nelle gare lontano dal PalaCarrara.

A Capo d'Orlando l'attacco biancorosso ha prodotto "appena" 64 punti, secondo peggiore dopo i 62 punti segnati nella sconfitta di Venezia. Un dato che per Vincenzo Esposito, che in campo le difese le faceva ballare, non può essere trascurato nonostante da coach ripeta che è dalla difesa che parte il gioco della squadra. Anche perché a far scattare l'allarme canestro, in casa biancorossa c'è un'altra statistica ben evidenziata dalla brutta partita di Capo d'Orlando, ovvero i tanti tiri tentati dalla The Flexx. Pistoia è la squadra che tira di più e che segna meno, dato da limare al più presto per scuotere un campionato a corrente alternata.

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Squadra. Dopo la sesta sconfitta consecutiva in trasferta, Pistoia rimane la squadra che produce meno punti di tutto il campionato. Un dato, i 74,7 punti a match, in cui incidono pesantemente le difficoltà offensive esterne visto che al PalaCarrara i biancorossi viaggiano a 85,4 punti a gara che scendono a 65, 8 in trasferta. Venti punti in mano sono tantissimi e rispecchiano la caratura opposta delle prestazioni offerte da Antonutti e soci davanti ai propri tifosi e fuori. Questione di maggior fiducia in casa, di maggior concentrazione? Il dibattito è aperto anche perché la squadra di Esposito rimane quella che tira di più da due di tutto il campionato. Ben 44,2 tiri tentati dalla media a gara, 51 a Capo d'Orlando con il 49% di realizzazione, sottomedia rispetto al già non brillante 51% generale.

Al PalaFantozzi i biancorossi hanno riportato il peggior risultato dall'arco: solo una tripla a segno su 13 tentativi. Nel tiro pesante Pistoia è la penultima squadra per realizzazione (28,3%). Peggio fa solo Trento col 28% da tre.

Singoli. Quali punti mancano alla The Flexx per fare il salto di qualità e cercare continuità tra gare interne ed esterne? Indubbiamente quelli degli esterni: a Capo d'Orlando, Roberts e Petteway, i due americani di riferimento sul perimetro hanno fatto 14 punti in due. Se l'ex Fortitudo fin qui dimostra di non aver ancora ripreso il ritmo dell'A1, viaggiando a 6 punti di media a gara (42% da due e addirittura 18% da tre), i numeri di Petteway sono di quelli che su un sismografo produrrebbero oscillazioni continue. Se in casa l'ala texana viaggia a 19 punti a gara, fuori arriva faticosamente a 10 con le percentuali da tre in picchiata. Se i più costanti offensivamente sono Moore (9,4 punti a gara), Lombardi (8,3) e Boothe (11,2), a mancare come il pane sono le giocate di capitan Antonutti ancora nel tunnel di rendimento in cui è entrato con i problemi alla cervicale. "Michelone" produce 3,6 punti a gara, contro i quasi 9 in media della scorsa stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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