Italia
Intensità difensiva e offensiva, bene così
La soddisfazione del coach: rispettato a 360° il piano partita preparato
STOIA. «Abbiamo rispettato a trecentosessanta gradi quello che avevamo preparato in settimana». Coach Vincenzo Esposito può considerare la missione contro Torino decisamente compiuta.
La squadra ha eseguito al meglio il piano partita e nella sfida tra l'attacco da tanti punti dei piemontesi e la difesa speciale preparata dai biancorossi a vincere è stata quest'ultima. «La chiave di questa gara era la difesa, che se ben eseguita ci avrebbe permesso di giocare in un determinato modo in attacco. Abbiamo avuto intensità difensiva e offensiva. Nelle prime sette giornate eravamo la miglior squadra a rimbalzo ma nelle ultime due partite non eravamo riusciti a controllarli. Stavolta siamo tornati di nuovo a catturare più di quaranta rimbalzi e questo ci ha permesso di giocare in transizione». Quella con Torino di fatto è stata la prima partita che la The Flexx disputava con il roster al completo e poter ruotare dieci giocatori veri ha dato i suoi frutti in termini di energia e freschezza nel finale.
«Fino ad ora la squadra era incompleta per sfighe varie. Sicuramente essere tutti ci permette in settimana di sperimentare cose che poi possiamo provare in partita come abbiamo fatto contro Torino, se siamo incompleti invece le cose dobbiamo sperimentarle in allenamento e in gara. In questa nuova situazione tutti devono cedere qualcosa a livello di minutaggio, consapevoli che le rotazioni seguiranno anche l'andamento del match».
Nella sua analisi poi il coach di The Flexx spende parole positive per Teddy Okereafor e per Andrea Crosariol. «Crosariol da quando è arrivato si è distinto per professionalità e impegno. A più di trent'anni è arrivato con il giusto spirito e con umiltà, è entrato in punta di piedi e i risultati tecnici sono una diretta conseguenza. Okereafor ha un cognome complicato da pronunciare -aggiunge ancora Esposito sorridendo- in campo però ci ha dato tranquillità nelle situazioni in cui è stato impiegato da play e questo ci permetterà di mescolare le situazioni tattiche anche con gli esterni».
Federico Guidi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
