Torino è ostica, i tifosi siano il sesto uomo in campo
L’ex coach Salerni: Deron Washington è in gran forma, White una garanzia Ma abbiamo un grande coach e un grande staff: teniamoceli stretti
PISTOIA. «Attenti a Torino, l'ho vista in tv ed è una brutta bestia. Ma mi aspetto che domenica Pistoia, intesa come squadra e contorno, faccia vedere il suo meglio».
Nicola Salerni dalle parti del PalaCarrara non è solo l'ex coach (tra l'altro il primo a mettere accanto alla parola Pistoia la lettera A, del basket che conta), l'ex dirigente che raccolse la sfida del Pistoia Basket 2000 o l'osservatore guida della "cantera", ruolo ufficiale ricoperto oggi. Salerni è una sorta di padre costituente, tanto per rimanere in clima referendario, del basket pistoiese. Per questo la sua messa in guardia dalla difficoltà del match di domenica quando al PalaCarrara arriverà la Fiat Torino, ma anche la grande fiducia nel "sistema Esposito" sono particolarmente importanti. Facendo un bilancio delle prime nove gare della The Flexx, si capisce chiaramente che il "migliore" biancorosso per Salerni è proprio il Diablo, contornato da uno "staff super" come chiama Fabio Bongi e Marcello Billeri. Un giudizio per nulla scalfito dalla classifica e dai numeri di una stagione molto diversa dalla scorsa. «Abbiamo un grande coach e uno staff super, teniamoceli stretti- dice Salerni- Vincenzo Esposito ha il carattere e la sapienza di allenare individualmente e non solo di squadra anche gli americani. Il confronto con l'anno scorso? Impensabile. Questa è tutta un'altra storia. Il campionato è molto più difficile, con squadre come Avellino e Torino, notevolmente migliorate. Caserta sta facendo un gran campionato. Diciamo che se ai livelli alti, le varie Milano, Venezia e Reggio Emilia si mantengono con la loro grossa caratura, il livello medio- basso si è alzato perché molte squadre hanno speso di più».
Salerni sorride saggiamente alle critiche che ha letto qua e là sul bar sport dei social dopo la sconfitta di larghe dimensioni della The Flexx a Milano. «Milano ha una panchina che sarebbe il quintetto in una qualsiasi squadra che può ambire ai primi sei posti- continua il tecnico della promozione in A2 dell'Olimpia nel 1987- abbiamo resistito due tempi contro una squadra che gioca un campionato europeo, l'Eurolega, molto vicina come livello all'Nba. Noi quest'anno siamo competitivi per salvarci. Ai tifosi ricordo che dalla C2 alla serie A c'è voluto molto tempo, ora assestiamoci in questo campionato. Con la fretta non si costruisce niente. Cosa dobbiamo chiedere ad uno staff che ogni domenica si è dovuto inventare qualcosa- continua Salerni- perché sistematicamente è mancato un ruolo? Vediamo crescere gli italiani, l'arrivo di Crosariol è stato un toccasana per lui e per noi. Per questo dico pazienza, il lavoro pagherà». La Torino che domenica arriva in via Fermi è una delle squadre che più hanno impressionato Salerni. «Deron Washington è in gran forma- avverte- Dj White è una garanzia, Torino è davvero un'altra squadra rispetto all'anno scorso. Ai tifosi pistoiesi, che conosco bene e adoro dico: la nostra squadra ha bisogno di essere protetta ed aiutata, per questo domenica tutti devono dare la loro mano».
Okereafor. Oggi la società comunicherà l'esito della settimana di prova del play inglese Teddy Okereafor. Se sarà tesserato entro oggi, domenica potrà giocare contro Torino.
Elisa Pacini
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