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Pronti a rovinare i piani di Milano
Crosariol sulla sfida contro l’EA7 di Repesa: loro sono favoriti, ma Pistoia è carica e in crescita
PISTOIA. Da gregario a pilastro della The Flexx: è questo il percorso dell’ex giocatore della Nazionale azzurra Andrea Crosariol, arrivato a Pistoia a gettone da quasi due mesi per sostituire l’infortunato Marcus Thornton, e diventato uno dei simboli della grinta con cui la squadra di Vincenzo Esposito sta reagendo alla spirale di infortuni e problemi tecnici (leggasi il cambio Hawkins- Roberts) che ha minato l'inizio della stagione.
Non solo: nelle sette gare giocate con la maglia biancorossa Crosariol si sta riconquistando le attenzioni e la stima della pallacanestro italiana, visto che è il primo rimbalzista "made in Italy" di quella serie A in cui lo scorso è tornato dopo due anni di assenza.
«Rimpianti sulla mia carriera? Ora è facile dirlo- afferma l'esperta ala milanese che ha cambiato 7 squadre in 11 stagioni giocate in serie A- ma penso che nella vita ognuno segua il suo percorso e il mio ora è a Pistoia, dove il bilancio finora per me è positivo. Penso di star facendo abbastanza bene, la squadra sta migliorando, abbiamo vinto le gare che dovevamo vincere anche se quella sconfitta con Sassari ci è rimasta indigesta».
Poche parole e molti fatti: potrebbe essere questo il motto del gigante biancorosso (210 cm di stazza per 114 kg), che con 7 rimbalzi di media a gara è il decimo miglior rimbalzista del campionato in una classifica comandata dal lungo di Pesaro, Jones (10,2), dal centro di Torino Dj White (9,5) e da quello di Varese, Anosike (9,3) che precede di un soffio l'ex biancorosso Deron Washington (9,1) che in Piemonte si sta confermando sui livelli altissimi già visti l'anno scorso a Cremona.
«Sono contento di questi numeri- dice Crosariol- tra assenze e problemi fisici, penso che abbia inciso il fatto che ho giocato tanto e che ho dovuto fare anche il quattro. Essendo più alto degli avversari in questo ruolo quindi, sono stato privilegiato ma comunque si cerca di sfruttare tutte le occasioni che capitano».
Sarà... ma confrontando i numeri della prima parte della stagione a Pistoia, si può tranquillamente parlare di cifre molto vicine alle sue migliori stagioni. Quelle in cui giocava in top team del campionato (dalla Benetton Treviso alla Virtus Bologna) e aspettava a gloria le convocazioni azzurre sapendo di essere tra i migliori centri dello stivale. «La Nazionale? Ora penso solo a Pistoia- dice in merito alla domanda di un pensierino all'Italbasket che Ettore Messina dovrà comporre per l'atteso rilancio ai prossimi Europei estivi- qui mi trovo molto bene, sto bene in città visto che è una dimensione giusta per uno come me che non ama fare cose pazzesche e amo giocare davanti ad un pubblico così che rende più difficile il lavoro agli avversari e lo facilita a noi».
Ora le torri italiane della The Flexx («per far bene e prendere i rimbalzi bisogna giocare» dice Crosariol in merito all'eterna polemica tra l'uso degli italiani e degli stranieri nel nostro campionato) si preparano al difficilissimo esame del Forum di Assago a Milano.
Contro quell'Emporio Armani 7 di coach Jasmin Repesa che in Italia non sembra avere rivali. «Tutte le partite vanno giocate - chiude Crosariol - loro sono favoriti ma noi andiamo a Milano per far di tutto per provare a rovinargli il piano».
A portare entusiasmo e carica nell'ambiente, c'è stata l'onda lunga dell'eco fatto dalla super prestazione di Terran Petteway. «Fai canestro se sai che sotto i tuoi compagni prendono tanti rimbalzi? Mah, per come ha tirato domenica poteva tranquillamente non esserci nessuno- scherza, chiudendo Crosariol- comunque mercoledì alla fine dell'allenamento è arrivata la pizza, offerta per tutti noi da lui».
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