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Ma Esposito non si arrende «Possiamo ancora farcela»
«Con questa intensità è possibile, lo potremo dimostrare tra due giorni» Polemica sugli arbitri: va bene il gioco fisico, ma deve essere ad armi pari
AVELLINO. Nulla da fare anche in gara-2 per il Pistoia Basket. I biancorossi hanno mostrato un approccio alla gara migliore rispetto a sabato scorso, ma in attacco non hanno mai trovato la giusta quadra. Un Nunnally formato Nba e le solite percentuali al tiro da sogno per i lupi hanno fatto il resto, per la gioia dei 5.000 supporter biancoverdi sugli spalti. Nonostante la seconda sconfitta, Vincenzo Esposito prova a sorridere sdrammatizzando l'atmosfera in sala stampa. «Perché questi musi lunghi? Avete vinto voi, mica io» esordisce con i giornalisti locali presenti. Poi El Diablo passa ad analizzare la gara:«I miei ragazzi hanno fatto un'ottima partenza - afferma - proprio la reazione che volevo dopo la prova soft di sabato scorso. Poi però, nel corso del match, sono emersi i nostri limiti, la nostra stanchezza e la differenza di valori tra i due roster. Abbiamo provato in tutti a modi a riaprirla, ma purtroppo non ci siamo riusciti».
Il giudizio sulla prova dei suoi, tuttavia, è complessivamente buono (nonostante un attacco che non ha mai girato a dovere). «Servirà questa intensità se vogliamo giocare due match in casa - spiega il coach - abbiamo ridotto il gap a rimbalzo rispetto a gara1 e questo ci ha permesso di giocare un po' in contropiede. Inoltre sono contento dello spirito dimostrato nel terzo e quarto periodo: potevamo rifarci sotto, peccato che il talento di Avellino e qualche nostro giocatore fuori gara non ce l'ha permesso». Qui il discorso si sposta, seppur Esposito non lo dica apertamente, sull'arbitraggio:«I miei giocatori sono abituati a non farsi spaventare da fattori extra cestistici - afferma - e non mi riferisco allo splendido pubblico di Avellino. Va bene lasciar correre e favorire un gioco più maschio - rincara - basta che ci permettano di lottare alla pari».
«Con questa intensità possiamo farcela, ci crediamo lo dimostreremo tra due giorni - conclude - abbiamo fatto un passo avanti, ora dobbiamo sistemare qualche altra cosa e lavorare sulla testa dei giocatori per farli calare meglio nell'atmosfera dei playoff».
Soddisfatto, e non poteva essere altrimenti, il coach vincitore, Pino Sacripanti. «Intanto una menzione d'onore per Andreani e Nunnally - esordisce - i premi (miglior Gm e Mvp, ndr) sono stati meritati. La premiazione ha portato sfiga in avvio - scherza - ma poi ci siamo ripresi. Pistoia ha mostrato buon piglio e grande energia - spiega - noi siamo stati bravi a ricomporci e chiudere il primo quarto addirittura in vantaggio. L'organizzazione difensiva di Pistoia ci ha mandato un po' fuori giri però abbiamo mantenuto sempre il vantaggio e sono soddisfatto di quanto fatto, anche nel finale». Su precisa domanda riferita alle dichiarazioni di Esposito: «Non commento mai l'arbitraggio e non lo farò nemmeno oggi» taglia corto. Ora la serie si sposta a Pistoia: «Combatteremo una guerra e dovremo essere lucidi».
Alessandro Benigni
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