I meriti di Esposito nel bel campionato Tesi
Da coach quasi esordiente “El Diablo” ha battuto tutti i record del basket pistoiese in serie A
PISTOIA. A livello societario, Vincenzo Esposito con la sua Tesi Group ha abbattutto tutti i record siano questi di epoca Pistoia Basket, che Olimpia. Numeri mica da poco per uno allenatore alla prima esperienza vera da capocoach in serie A.
Un dettaglio che rischia di perdersi di fronte al suo nome pesante di giocatore stratosferico, uno di quei nomi a cui - come ha ricordato lui stesso - «si chiede sempre tantissimo qualunque cosa faccia». Invece il fatto che "Enzino" sia un quasi esordiente come tecnico in serie A rende ancora più luccicanti quei numeri sopra citati. Perché nei playoff voluti, cercati e conquistati meritatamente dal Pistoia Basket c'è tutta la sua carica. C’è l'adrenalina, riversata a fiumi dalla Tesi Group “diabolica" nelle prime 20 giornate. Per il gioco spumeggiante non basato solo sui salti e le schiacciate di cui si strafoga il basket moderno e per quel "salutate la capolista" che al PalaCarrara è stato cantato per tante giornate.
Il primo posto in serie A è un altro record targato Esposito. Quando si parla del Diablo, a volte si parla anche di eccessi, e questi non sono mancati. Né dentro il campo con vittorie bellissime a sconfitte che bruciano, né fuori. Dal "C'amma fa" memorabile dopo la sconfitta al veleno contro Reggio Emilia a chiosa dello sfogo contro la direzione arbitrale che lo issò a capopolo, all'amarezza anch'essa sfogata senza freni dopo le offese ricevute da alcuni tifosi dopo il ko contro Torino. Le conferenze stampa di Vincenzo Esposito sono anch'esse vissute tutte d'un fiato dal Diablo, proprio come le gare. In un mondo sportivo dominato dalle banalità, anche il suo carisma davanti ai microfoni ne fa un personaggio unico oltre che un allenatore promettente. Una figura che, come ha dichiarato Nicola Salerni qualche giorno fa proprio a "Il Tirreno", Pistoia farà bene a non farsi scappare. (e.p.)
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