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Pistoia chiude sesta ai playoff c’è Avellino
Battuta Capo d’Orlando, sabato gara1 contro la Sidigas
PISTOIA. L'uomo dei miracoli. Così avevamo presentato Vincenzo Esposito, proprio su queste pagine, al momento del suo arrivo a Pistoia da allenatore. Perché da giocatore, il Diablo, di miracoli ne ha fatti tanti.
Dal primo scudetto meridionale nella storia dei canestri (Caserta 1991) al primo canestro di un italiano in Nba (1995). Il miracolo che si chiedeva ad "Enzino" Esposito da quella calda mattinata di giugno era la salvezza, trattenere in via Fermi quella serie A preziosa come l'oro. Ma il Diablo ha fatto un altro miracolo, portando Pistoia ai playoff per la seconda volta in tre anni di A1, abbattendo anche il record di punti che apparteneva alla Tesi Group targata Moretti che il primo anno di massima serie conquistò la post season con 30 punti. Con la vittoria sudata, faticosa, non bella ma cercata e voluta di Capo d'Orlando, la Tesi Group tocca quota 32 punti in classifica. Gli stessi di Sassari e Venezia, che vincendo in rimonta contro Avellino al supplementare "sfratta" Pistoia dal quinto posto. Ma la sesta piazza davanti ai campioni d'Italia del Banco e a Trento (semifinalista di Eurocup), squadre dai portafogli ben più rigogliosi di quello in mano alla società biancorossa, è comunque un grande risultato.
Ora ci sarà la sfida difficilissima nei playoff con la Sidigas Avellino, terza in classifica, la squadra che da gennaio in poi ha perso sì e no un paio di partite. Una sfida già alle porte visto che gara1 si giocherà sabato in Irpinia. Giusto il tempo per stappare lo spumante nella notte magica di Capo d'Orlando e poi tornare sul pezzo, perché per metter paura a Cervi e compagni bisognerà cambiare ritmo rispetto a ieri. Un match che Pistoia ha sentito fin dall'inizio, con l'emozione e la paura a frenare le percentuali degli uomini di Esposito, che si sono sciolti al tiro praticamente solo negli ultimi 10' dopo esser arrivati al 30' con appena 42 punti. Gli stessi dell'Orlandina che per larghi tratti del match, ha messo ancora più pressione ad una Pistoia contratta e sprecona, soprattutto con l'esperienza di Basile e Nicevic e la mano calda di Ilievski.
Capo d'Orlando ha fatto la sua gara, specie in attacco più incisivo della difesa non irresistibile, dimostrando di voler chiudere in bellezza, anche se Di Carlo ha ruotato 6-7 giocatori. Pistoia fin dall'inizio invece ha seminato molto e raccolto poco con tanti errori al tiro, che dopo il brillante 2- 8 e 5- 11 dei primi minuti, ha portato la squadra biancorossa a rincorrere ad inizio secondo quarto (20- 19) e all'intervallo quando hanno dilapidato il vantaggio di 20- 25, ritrovandosi sotto. L'attesa reazione biancorossa, che c'era stata dopo il riposo contro Sassari, non è arrivata nemmeno nel terzo quarto quando ancora una volta avanti di 6 (33- 39 quando la Tesi ha attaccato meglio il ferro), si è ritrovata in apnea dopo le triple di Iliesvki e Basile. Il braccio armato di Nicevic prova a dare uno scossone alla gara, infiammando il PalaFantozzi e portando Capo d'Orlando fino al pericoloso +8 (52- 44) di inizio quarto periodo. Pistoia non riesce a giocare bene come sa e si affida alle bombe di Filloy per riportarsi in gara (53- 56) e di Knowles per l'assalto finale a 90" dalla sirena (58- 59). Non mancano i passaggi sprecati e diversi errori ai liberi, ma dalla lunga i due non perdonano e infilano altri due siluri che mandano Pistoia ai playoff direttamente senza bisogno di risultati utili dagli altri campi.
Elisa Pacini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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