Il Tirreno

Pistoia

Pistoiese, anche un punto può andar bene ad Ancona

di Saverio Melegari
Pasini in maglia arancione
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Pasini in maglia arancione

Mister Alvini rimanda in campo Pasini e guarderà la formazione avversaria per decidere all’ultimo momento se schierare una difesa a 4 oppure a 3

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PISTOIA. La partita più complicata delle ultime sei almeno sulla carta. La trasferta di domenica 3 aprile  (fischio d'inizio ore 15 al "Conero", arbitra Candeo di Este) ad Ancona è quella dal pronostico meno aperto di questo rush finale di Lega Pro, Girone B, per la Pistoiese.

Classifica alla mano, infatti, gli arancioni sono indietro di quasi 20 punti dai dorici che dopo il ko contro il Tuttocuoio vogliono ripartire per puntare ai playoff. Alvini avrà, finalmente, 18 giocatori a disposizione (senza nessuno della Berretti, visto che anche Giacomelli si è fatto male alla stregua di altri della prima squadra) con i rientri a sorpresa di Colombo e Merini. La settimana è andata via con qualche difficoltà, soprattutto legata ad alcuni acciacchi di Domenico Mungo che ne hanno messo a rischio la sua presenza, ma alla fine ci sarà, mentre Colombo si è allenato soltanto nella rifinitura di ieri mattina. «La partenza in gruppo di Colombo - ammette mister Massimiliano Alvini - è merito dello staff medico e di massaggiatori e fisioterapisti che hanno fatto davvero un lavoro importante, anche fuori Pistoia. E' il capitano Corrado, e non vuole mancare in qualsiasi appuntamento perché ci tiene alla Pistoiese: poi non abbiamo altri attaccanti e quindi se c'è bisogno 20-25 minuti li potrà anche giocare. L'ago della bilancia per tutta la settimana è stato Mungo: ha avuto dei problemi e mi ha fatto pensare se andare avanti con il 4-3-1-2 o schierare un centrocampo maggiormente in linea con il 4-4-2. Ci devo pensare fino all'ultimo momento e in base a come si schiererà l'Ancona prenderò la decisione finale». Dato comunque per assodato che Mungo sarà della contesa, in difesa il rientro che fa più scalpore è quello di Nicola Pasini: il giocatore, dopo Santarcangelo, ha rivisto soltanto a tratti il campo ed il clamoroso errore contro il Prato che è valso il 2-2 di Moncini lo aveva fatto scivolare di nuovo in panchina. Con il suo rientro, al fianco di Proia, Alvini deciderà se schierare una retroguardia a tre, con Antonelli terzo a destra, oppure il solito assetto a quattro con il rientro a sinistra di D'Orazio che ha scontato il turno di squalifica.

«Con l'Ancona Pasini rientra - ammette candidamente Alvini - l'ho visto bene in settimana, è anche molto sereno a differenza degli ultimi periodi e non posso fare a meno di un giocatore che ha fatto un ottimo girone di andata ed ha grandi potenzialità. Bocciatura per Dondoni? Non direi. Il ragazzo, dopo Santarcangelo, ha fatto sei partite da titolare fisso, e col Pontedera ho deciso di cambiare assetto con Antonelli su Scappini visto che lo conosceva per averci giocato insieme. E' un giocatore sul quale so che posso contare ed anche in proiezione futura perché ha ottime qualità».

Arancioni che, dopo i risultati di ieri, sono stati sorpassati dal Santarcangelo che ha battuto il Tuttocuoio confermando l'ottimo momento dei romagnoli mentre il Rimini strappa un buon punto, in mezzo al marasma più totale, e la Lucchese pareggia a Savona tenendo in movimento la classifica. Alla luce di tutti questi risultati, portar via un punto da Ancona sarebbe qualcosa di molto positivo per Colombo e compagni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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