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Pistoia GiochiAmocelA, esclusione in vista

Pistoia GiochiAmocelA, esclusione in vista

Aperta la procedura per il tifoso che ha insultato il coach. La Baraonda chiede un incontro alla società

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PISTOIA. Pasqua molto animata quella biancorossa con il dibattito apertissimo tra i tifosi su quello che è successo dalla sirena finale della gara persa contro Torino in poi. Proprio nella domenica di Pasqua, ci sono state due prese di posizione ufficiali da parte di altrettanti gruppi che animano il popolo biancorosso, Baraonda Biancorossa e Pistoia GiochiAmocelA. Molto incisivo il comunicato di quest'ultima, l'associazione nata per dare un sostegno anche economico alla società, tra i cui soci ci sarebbe l'autore delle parole offensive rivolte a Vincenzo Esposito da dietro la sua panchina. Tifoso, anzi pseudo tifoso, individuato e subito cacciato dal gruppo. "Oltre che condannare i gravi fatti accaduti alla fine della partita- si legge nel comunicato - l'associazione ha aperto la procedura di esclusione di un socio che si è reso protagonista di simili gravi comportamenti (come da statuto) con rimborso dello stesso. L'associazione intende promuovere e diffondere ideali etici e morali che rendono il basket uno sport splendido con rispetto assoluto verso tesserati della nostra società ed avversari".

A pronunciarsi anche la Baraonda, il gruppo organizzato della curva Pistoia che parla di fatti "intollerabili", parlando delle offese personali e minacce ad allenatori e giocatori "professionisti seri che hanno ottenuto dei risultati, fin qui, sopra le aspettative" ma anche delle loro risposte. "Chiediamo a Filloy, che si è già scusato, di non cedere alle stupide provocazioni e a Esposito di non prendere le offese di singoli come quelle di una piazza" recita il comunicato che termina con la richiesta di uncontro a squadra e staff "per capire come evitare che sfumi un sogno che anche noi, come gruppo, ci meritiamo". Già i sogni, quelli che "danno forma al mondo" come canta Ligabue e che rendono lo sport così bello. Per questo a meritarseli non è un singolo o un gruppo, ma tutti quelli che ci credono.(e.p.)

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