Il presidio
Pistoiese, un tempo non basta
Il Pontedera allunga nella ripresa e sugli spalti arancioni riparte la contestazione
PISTOIA. Il Pontedera viene a festeggiare la salvezza al "Melani" con un pesante 1-3 che manda nuovamente in crisi la Pistoiese che non riesce ad uscire dalla zona playout e passerà una Pasqua decisamente negativa. Si gioca di fronte ad un pubblico abbastanza numeroso (quasi 1.500 spettatori, con una cinquantina di coraggiosi arrivati da Pontedera) e senza i teloni dei tifosi finti in gradinata portati via in giornata dal vento. L'inizio sembra tutto di marca arancione con Mungo e Sinigaglia ma al primo affondo, al 13', passa clamorosamente la squadra dell'ex Indiani con Bazzoffia che crossa per Scappini che sfrutta al meglio una buca di Antonelli, Iannarilli si trova il bomber davanti e prova ad opporsi ma il pallone finisce sul palo e lo stesso Scappini ribadisce dentro per il suo 20° centro in stagione. La Pistoiese ci prova subito al 14' ma il bolide di Colombo su punizione viene disinnescato da Cardelli in angolo. La Pistoiese cerca la reazione in qualche modo ma la sfortuna nera è sempre in agguato e così al 25' Alvini deve fare già il primo cambio togliendo l'infortunato Proia, botta al gomito, per l'ex Tuttocuoio. Al 26' Pontedera vicinissimo al colpo del ko ma Luperini, solo davanti a Iannarilli, si fa ipnotizzare ed il portiere della Pistoiese devia miracolosamente in corner. Dopo qualche minuto di sbandamento gli arancioni trovano il pareggio: 36' e Colombo serve Mungo che brucia l'avversario diretto e batte inesorabilmente Cardelli. Il gol galvanizza di nuovo la Pistoiese che chiude il Pontedera nella propria metà campo ed al 46' Colombo richiede un rigore che ci poteva stare per un netta trattenuta, con spinta, di Videtta già ammonito. «Abbiamo vissuto un primo tempo di grande difficoltà - spiega il mister del Pontedera, Paolo Indiani - ed era tanto che non ci succedeva con la Pistoiese che forse meritava anche di più, mentre alla distanza il risultato è più giusto. Con la vittoria di oggi praticamente è fatta e per noi è un grosso risultato avere 39 punti a 6 giornate dalla fine». La partita si mette nuovamente in discesa per il Pontedera in apertura di ripresa visto che al 47' Risaliti riporta avanti i granata sugli sviluppi di un corner con Iannarilli che stavolta esce male e lascia sguarnita la porta. Una grande gioia per Risaliti che si fa tutto il campo per andare ad esultare sotto la curva dei propri tifosi. Stavolta la botta per rialzarsi è forte per la Pistoiese che cerca di reagire con una azione estemporanea di Colombo che chiama Cardelli alla grande parata al 56'. Il Pontedera, avanti nel punteggio, tende a chiudersi in difesa e le idee per gli arancioni si annebbiano. Ed al 74' il Pontedera mette le mani sulla partita con una splendida percussione di Luperini che diventa imprendibile per tutta la difesa della Pistoiese con quest'ultimo che serve Scappini per la doppietta personale e l'1-3 che fa scattare l'ennesima contestazione della stagione da parte della Curva Nord. «Una sconfitta che lascia il segno - chiosa uno sconsolato mister Max Alvini - perché ci siamo presentati con tanti problemi ed in più abbiamo perso anche Proia e Colombo. Ci sono senz'altro delle attenuanti: la gente guarda il risultato, ma non ci possiamo permettere di regalare tutti questi giocatori. Peccato perché avevamo fatto un primo tempo bello e in apertura di ripresa beccato quel gol balordo sono venuti fuori altri problemi. E' un risultato che pesa tanto».
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