Meteo
Amato: «Dispiace perdere ma guardiamo avanti»
Nel prossimo match Pistoia Basket dovrà vedersela in trasferta col Reggio Emilia «Dovremo essere più cattivi fisicamente e mentalmente per fare la nostra gara»
PISTOIA. I giudizi sulle sue prestazioni li lascia agli altri Andrea Amato che si presenta davanti ai microfoni della sala stampa biancorossa dopo la sconfitta della Tesi Group contro Cremona e prima dell'insidiosa trasferta di Reggio Emilia, dove i biancorossi affronteranno un'altra protagonista dell'alta classifica. Una squadra, la Grissin Bon, che per dirla con le parole di Vincenzo Esposito «come tutte le prime 4 hanno una marcia in più delle altre in questo momento». Certo è che, dopo due prove positive, a Cantù e Caserta dove Amato aveva dimostrato faccia tosta e grinta sia in attacco che in difesa, contro Cremona non è riuscito a portare la stessa energia alla squadra. Una delle differenze tra le prime due gare in maglia biancorossa e l'esordio di Amato al PalaCarrara è anche evidente: 12' giocati dal play milanese a Cantù saliti a 21' a Caserta e tornati a 10' domenica scorsa, gara dove la Tesi Group tornava a presentarsi al completo. La riduzione del minutaggio era una conseguenza logica dell'allungamento delle rotazioni, per questo è lecito chiedere se Amato è soddisfatto di come ha sfruttato lo spazio concessogli dal coach. «I giudizi li lascio agli altri - dice il play ventunenne - io penso a dare tutto, poi ci sono serate migliori e peggiori. A Caserta ho giocato tanto e dato il massimo, contro Cremona ho giocato meno e ho dato lo stesso il massimo. E' il campo poi che dà il suo giudizio».
«Cremona - continua Amato - è la sorpresa di questo campionato, è una squadra fisica che ci ha messo in difficoltà. Ci dispiace molto aver perso davanti al nostro pubblico ma voltiamo pagina e guardiamo avanti». Davanti c'è un altro ostacolo molto alto come la Grissin Bon, vice campione d'Italia, passata all'andata al PalaCarrara nella gara dei veleni chiusa con la doppia espulsione di Knowles e Lombardi dalla panchina dopo il gestaccio di Gentile ai danni di Moore in campo. «Dovremo avere un approccio migliore di quello che abbiamo avuto contro Cremona- dice Amato - dobbiamo essere più cattivi fisicamente e mentalmente, per poi fare tecnicamente e tatticamente la nostra gara come facciamo sempre. Dobbiamo giocare con il sangue negli occhi, perché penso che l'impatto con l'avversario sarà subito forte». Un'intensità che parte da allenamenti dove, come spiega Amato, «sono praticamente delle partite» visto che l'allungamento delle rotazioni, spinge tutti i biancorossi a conquistarsi la fiducia di coach Esposito per avere un minutaggio importante in gara. «C'è una sana competizione in palestra - continua il play milanese - perché tutti vogliamo conquistare minuti in partita. Un clima stimolante che mi piace. A Pistoia mi trovo molto bene anche per questo, oltre che per il fatto che è una città tranquilla, un ambiente ideale per un giocatore perché di distrazioni ce ne sono poche». Un bel salto per lui arrivato dalla metropoli milanese. «A Milano ci sono gli affetti - conclude Amato - la mia famiglia e la mia ragazza ma sono un professionista. Come mi trovo con il gioco di coach Esposito? Abbiamo tantissimi schemi ma dopo tre settimane penso di averli sotto controllo. Continuiamo a lavorare, senza accontentarci di quello che abbiamo fatto. Siamo quinti, in una specie di limbo in classifica con 4 punti in meno delle prime quattro e altrettanti in più delle inseguitrici. Puntiamo a migliorare la nostra posizione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
