Italia
Fabrizio Bicci: «Sono emozionato per questo Gp con tante stelle»
Il nuovo presidente dell’Unione Ciclistica Larcianese soddisfatto per questa edizione della corsa dedicata all’indimenticato ct dell’Italia, Alfredo Martini, e al compianto sindaco Antonio Pappalardo
LARCIANO. Fabrizio Bicci, quarantanovenne larcianese purosangue, ciclista per diletto fino a una decina d'anni fa e direttore generale della ditta Big Time Givers di Castelmartini, ha rilevato dal novembre scorso Urbano Borgioli nel ruolo di presidente dell'Unione Ciclistica Larcianese e si accinge a vivere con entusiasmo il suo primo GP Industria & Artigianato Larcianese (l'edizione numero 39) in questa inedita veste.
Allora, presidente, sente l'emozione del debutto?
«E' inevitabile che sia così, anche se faccio parte della Larcianese ormai da 10 anni. Tuttavia mi tranquillizza vedere l'organizzazione millimetrica, le competenze specifiche del direttore di organizzazione Bruno Ferrali e del suo collaudato staff. E' uno spettacolo nello spettacolo e quest'anno, con un cast di partecipanti assolutamente sontuoso , la fatica è stata doppia».
Perciò avete voluto premiare Bruno Ferrali con il prestigioso 28° Trofeo Nello Bonfanti?
«Bruno si è meritato questo premio al 100%, per quello che ha fatto negli anni per la nostra società. Siamo riusciti a tenere nascosto il riconoscimento fin da ultimo e anche per lui è stata una sorpresa. Oltre a ciò conosceva molto bene Nello Bonfanti e sono certo che l'attribuzione del premio lo abbia riempito di gioia. Io non ho avuto modo di conoscere il cavalier Bonfanti, anzi, l'ho visto più di una volta, ma ero troppo piccolo per familiarizzare con lui».
Dopo la pausa del 2015 torna un GP di Larciano di livello stellare?
«Sì, avremo al via, tra gli altri, Nibali, Purito Rodriguez, Valverde, Visconti, Uran, Scarponi, Gerrans e l'inglese Adam Yates, trionfatore a Larciano nel 2014. Una partecipazione eccezionale, probabilmente la più importante da quando esiste la nostra gara e questo ci ha dato la forza di ripartire. Anche l'edizione 2017 è ormai garantita, poichè la Tirreno-Adriatico partirà da Camaiore»
Ma come riuscite a coprire i costi organizzativi?
«Col solito vecchio metodo in uso a Larciano: cercando le sovvenzioni col porta a porta e coinvolgendo la popolazione. In più c'è la fortuna di avere come sponsor principale Giuliano Baronti, un grande appassionato di ciclismo della prima ora, insieme all'industria Neri Sottoli gestita dalla sua famiglia»
La gara sarà intitolata ad Alfredo Martini e al compianto sindaco di Larciano, Antonio Pappalardo?
«E' doveroso farlo. Alfredo era di casa a Larciano, mentre Pappalardo aveva compreso appieno la valenza internazionale e promozionale della nostra corsa, garantendoci un supporto economico significativo»
Un favorito per domani?
«Tutti fanno il nome di Nibali e io mi adeguo».
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