Esposito: «Buono l’inizio poi però siamo calati»
Il tecnico dei biancorossi fa i complimenti agli avversari «bravi a catturare rimbalzi importanti nei momenti topici della partita» e guarda al futuro
PISTOIA. Pistoia torna a mani vuote dalla trasferta di Cantù. Nel post partita coach Vincenzo Esposito non fa drammi per una gara che è negativa nel risultato ma che comunque ha offerto anche aspetti positivi da cui ripartire. «Siamo partiti bene poi però abbiamo giocato troppo a sprazzi, sia difensivamente che offensivamente, per poter pensare di portarla a casa. Avremmo dovuto giocare quaranta minuti di grande intensità e continuità, invece non ne siamo stati capaci. Per quanto riguarda l'attacco posso dirmi abbastanza contento visto che dopo settimane difficili gli ultimi tre giorni sono stati di lavoro a ranghi quasi completi, difensivamente invece abbiamo fatto meno bene ma avendo inserito Amato solo giovedì abbiamo lavorato di più sulle situazioni offensive». In serate come queste bisogna rendere onore anche agli avversari che, soprattutto nel finale, hanno avuto la forza di attaccare con lucidità, punendo chirurgicamente tutti gli errori dei biancorossi. «Faccio i complimenti ai nostri avversari -continua ancora Esposito- hanno fatto una buona partita, catturando rimbalzi importanti nei momenti topici. Noi difensivamente siamo andati molto sull'uno contro uno, ma la forza fisica di una squadra come Cantù ha fatto la differenza». Con questa sconfitta Pistoia allunga a quattro la serie di ko in campionato. Se poi si considera anche la gara di Coppa Italia sono ben cinque le gare senza successo per la Giorgio Tesi Group che nel girone di ritorno di fatto ha vinto solo con Pesaro. «I playoff non sono l'obiettivo che ci eravamo dati a inizio stagione -aggiunge ancora coach Esposito- ma dato che la salvezza ormai voglio considerarla acquisita, credo che la post season sia il desiderio di tutti e ci proveremo fino alla fine, lavorando per ottenerla, perché è una cosa che meritiamo». Le parole per rincuorare la squadra arrivano da Michele Antonutti che dall'alto della sua esperienza predica calma, provando a spiegare le cause di una flessione che pesa in termini di risultati ma non poi molto in termini di gioco. «Abbiamo avuto tante partite e un periodo in salita. Dobbiamo ritrovare l'intensità che ci ha contraddistinto in questa stagione, purtroppo avendo avuto in questo periodo una rosa ridotta nei finali abbiamo pagato dazio in termini di lucidità. Non dobbiamo abbatterci per questa striscia negativa -aggiunge ancora Antonutti- dobbiamo riprendere a lavorare, rimanere coesi e recuperare la miglior condizione in vista dello sprint finale. La nostra è stata una partita giocata bene per 37 minuti, nel finale però siamo stati imprecisi e frettolosi». La rotta però è tracciata.
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