Il presidio
«Contro Avellino abbiamo dato tutto»
Antonutti: loro sono in grande forma, bene i nostri giovani
AVELLINO. In questo momento è quasi impossibile aspettarsi di più da Pistoia. Anche contro Avellino la squadra biancorossa ha dato tutto quello che aveva, non mollando mai la partita.
La situazione complicatissima a livello fisico e di infortuni non rende semplice giocare, in più se di fronte c'è la squadra più in forma del campionato è quasi impossibile sperare di fare il colpaccio in trasferta. Pistoia, seppur sempre costretta a inseguire, non ha affatto sfigurato e se alla fine avesse fatto il colpaccio la parola miracolo sarebbe stata quasi riduttiva. A raccontare la battaglia sul parquet di Avellino è Antonutti che sottolinea come prima cosa l'atteggiamento di Pistoia, mai remissiva e sempre pronta a dar battaglia. «Io credo proprio che la squadra in campo abbia dato tutto, provando a fare il massimo di quello che era nelle sue possibilità. C’è solo mancata un po' di lucidità nel finale ma era difficile fare meglio contro una squadra così lunga e profonda come la Sidigas. Comunque ho visto i nostri giovani molto attivi, tutti impegnati a farsi trovare pronti, sia quelli che sono scesi in campo che quelli rimasti in panchina».
A livello tattico gli irpini sono stati bravi a fruttare le difficoltà di Pistoia che aveva il solo Moore in cabina di regia,cercando di aggredire il playmaker americano su tutto il campo. «Hanno fatto pressing su lui sapendo che Moore era solo in quel ruolo, con il loro gioco hanno cercato di fargli dare via la palla subito provando poi a impedirgli di riprenderla. Nel pitturato poi loro avevano grande corpo e molti chili -spiega ancora, commentando i molti rimbalzi offensivi catturati da Avellino- loro avevano più freschezza e questo noi lo abbiamo patito, soprattutto nel finale». Cuore, grinta, determinazione e voglia di non arrendersi mai. Le armi della Giorgio Tesi Group, incerottata e con l'infermeria piena al momento sono solo queste e non è un caso che siano anche le doti umane principali di Michele Antonutti. Dietro ad uno scatenato Blackshear lui è stato uno dei migliori in campo per i biancorossi, calandosi a pieno nel ruolo di leader emotivo. «Coach Esposito ce lo aveva detto a inizio partita che se Avellino avesse avuto un calo, in quel momento noi avremmo dovuto fare uno sforzo extra per approfittarne. C’abbiamo provato nel quarto periodo, quando c'è stata la possibilità ma bisogna anche dire che loro sono stati bravi a tenere botta. Dal canto mio cerco sempre di dare un urlo, un incitamento e di dare una mano a tutti, a volte essendo una squadra giovane siamo anche meno tutelati e in quei momenti provo a dare l'energia necessaria per compensare questa situazione». (f.g.)
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