Il presidio
D’Orazio e Anastasi concordi: Spal troppo forte per noi
Per l’esterno e l’attaccante è stata una buona Pistoiese «Guardiamo avanti, ora dobbiamo vincere a Santarcangelo»
PISTOIA. Ancora un boccone amaro per la Pistoiese che cade nei minuti finali contro la Spal. Un risultato negativo, anche se le indicazioni positive non mancano. Sperare di fare lo sgambetto alla capolista forse era davvero troppo ma per portare a casa almeno un punto prezioso non serviva poi molto di più, solo reggere altri tre minuti alla furia della compagine ferrarese.
Con un centrocampo inedito e sperimentale a causa delle molte assenze e novità dal calciomercato (in campo Gargiulo in versione regista e dentro D'Orazio, Proia e Antonelli, tutti alla prima da titolare) gli arancioni hanno provato a fare il massimo, contenendo la furia di una squadra che in quanto a talento e gioco sembra non avere rivali in questo campionato. La differenza tra le due formazioni l'ha fatta la panchina. Mister Semplici nella ripresa ha gettato nella mischia due top player per la categoria come Cellini e Luigi Grassi, autore del gol vittoria, mentre gli arancioni, complice l'emergenza, hanno chiuso con sei difensori di ruolo in campo e il solo Vassallo, al rientro dopo un mese di stop, come unico e vero centrocampista. La sensazione però è che nonostante le difficoltà enormi di questa gara la Pistoiese sia viva e abbia ritrovato la strada giusta. A dare nuova linfa alla squadra sono stati anche i nuovi acquisti, in particolare Tommaso D'Orazio, che contro la Spal ha fatto vedere di avere buone qualità. «Penso che il mio debutto sia stato positivo. Il primo tempo è stato equilibrato, nel secondo invece abbiamo fatto più fatica -spiega il giocatore ex Teramo- ci hanno schiacciato nella nostra metà campo e la Spal è una squadra che se non stai attento fino alla fine ti può far male in ogni momento. Dopo questo ko però dobbiamo subito guardare avanti, andiamo a Santarcangelo per vincere».
Se per Tommaso D'Orazio era la prima al "Melani" con la casacca arancione per Valerio Anastasi invece è stato un deja vù, dato che l'attaccante arrivato dal Mantova aveva vestito l'orange anche nella passata stagione. «È stato un ritorno ok, ho visto una squadra viva mentre l'anno scorso quando arrivai avevo trovato una squadra allo sfascio». Sulla gara contro la Spal invece l'attaccante arancione chiama in causa il valore delle due rose, decisamente diverso. «Non dobbiamo prendere gol al 90', su questo dobbiamo migliorare. Secondo me la squadra ha tenuto bene il campo, chiaro però che con tre squalificati nel mezzo al campo nella ripresa la squadra non ha vuoto i cambi che gli servivano, avevamo tenuto lo 0-0 fino in fondo ma dall'altra parte sono entrati Cellini e Grassi, giocatori davvero importanti».
Federico Guidi
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