Il presidio
Pistoiese, il gol arriva all’89’
Gli arancioni tengono testa alla capolista Spal ma devono inchinarsi a Luigi Grassi
PISTOIA. La barricata arancione regge per 89 minuti e mezzo, di fronte alla capolista Spal che molto probabilmente andrà a conquistare anche la promozione diretta in Serie B, ma alla fine crolla.
Un team fortissimo quello allenato da mister Semplici che trova il coniglio dal cilindro grazie al calcio mercato visto che il gol da tre punti porta la firma dell’ex Ascoli e Borgo a Buggiano Luigi Grassi («davvero incredibile questo debutto, si vede doveva andare così»). Un grosso peccato per la Pistoiese che si presentava a questo delicato appuntamento in emergenza piena e che ha trovato forza e coraggio nel reparto arretrato tenendo botta di fronte alle scorribande degli estensi.
Alvini ha provato a mischiare le carte nell’undici arancione, vista la carenza di centrocampisti tanto che alla fine, soprattutto negli ultimi dieci minuti, la Pistoiese si è trovata a giocare con sei difensori ed un solo mediano di ruolo, Francesco Vassallo. La Pistoiese prova a fare qualcosa di importante nel primo tempo cercando di sorprendere la forte retroguardia spallina. Ma è soprattutto nel mezzo che i vari Schiavon, Castagnetti e Mora spingono sull’acceleratore per mettere alle corde la difesa di casa. Le uniche azioni pericolose sono di Colombo al 21’ con una punizione ed al 31’ con Rovini anche se la sua conclusione è da dimenticare. Nella ripresa la Spal alza i giri del motore e quando dalla panchina si alzano gente come Grassi e Cellini può succedere che poi basta un episodio per risolverla. Già al 55’ pericolo di Finotto ma Iannarilli si oppone con i pugni. Passano cinque minuti e ci prova Castagnetti, pallone deviato e qualche brivido sulla schiena arancione ma viene fuori solo un corner. Alvini capisce che la Pistoiese è alle corde e quindi cambia modulo passando al 4-4-2. La Spal tira un attimo il fiato ma al 77’ torna a macinare: indecisione fra Di Bari e Iannarilli, Schiavon tiene vivo un pallone che sembrava già fuori e trova Castagnetti. Rasoiata maligna, il portiere arancione guarda il pallone sfilare fuori dal campo. La Spal si affida alla classe di Grassi per provare a vincerla e mettere grossa pressione sul Pisa per quanto concerne la classifica. Dentro Priola per mettere una diga nel mezzo e Spal che si innervosisce con l’espulsione del preparatore dei portieri Scalabrelli che ha più di una cosa da dire al direttore di gara Guccini. L’unico break della Pistoiese arriva all’ 87’ con Anastasi che si mangia tutto il campo, attira su di se la difesa e cerca l’assist per Sammartino che però arriva con un attimo di ritardo. Manca poco, la barricata regge ed il pareggio sembra in cassaforte ma all’89’ il ko: Pasini si perde Finotto sulla fascia, come successo spesso, cross al centro con velo di Cellini per Grassi che stavolta fulmina Iannarilli. «La Spal ha meritato la vittoria – dice un amareggiato mister Max Alvini – noi avevamo svariate assenze ed abbiamo provato a tener botta ma la giocata di Grassi ci ha condannato. Comunque i ragazzi hanno giocato un buon match». Punto svanito, ma ora c’è da pensare alle partite che contano per la salvezza. A partire da sabato a Santarcangelo.
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