Meteo
Galanda elogia Pistoia come fucina di campioni
Il general manager della Tesi Group Basket non si scandalizza nel vedere due squadre di provincia come Pistoia e Cremona fra le prime in classifica in serie A
PISTOIA. «A Pistoia siamo un punto di riferimento per come lavoriamo con i giovani e anche con i ragazzi americani». Gek Galanda commenta così quella “Provincia al potere” che rimane sulla copertina della serie A dopo quasi due terzi di regular season. La Tesi Group Pistoia e la Vanoli Cremona, lassù in alto, dietro alla capolista milionaria EA7 Milano fanno rumore ma il Gek nazionale, giemme del club di via Fermi, evidenzia che «non vedo perché dovremmo limitarci da soli». La forza del basket di provincia che si affronta per i piani altissimi è uno dei temi dell’attesa gara di domani quando al PalaCarrara, arriverà quella Dolomiti Energia Trento che dopo l’exploit della scorsa stagione e la qualificazione all’EuroCup da matricola, è andata anche oltre. Il doppio impegno della squadra di Buscaglia, tecnico che insieme a capitan Forray e all’azzurro Pascolo, faceva parte di quella Trento che nel 2013 soffiò la Coppa Italia di Legadue alla Tesi Group di Galanda, sembra incidere sulla continuità in campionato dell’Aquila. Ma Trento rimane una squadra di prima fascia che vede già il passaggio del turno in EuroCup dopo la vittoria di mercoledì contro i turchi del Pinar, che si è qualificata con tranquillità alle finali di Coppa Italia dove incontrerà proprio Pistoia e che vorrà recuperare terreno sulle prime al PalaCarrara per non finire sullo 0-2 con la squadra di Esposito. Galanda pensa soprattutto a caricare i biancorossi, reduci dalla vittoria in rimonta e al cardiopalma con Pesaro. «Non siamo una squadra banale - dice il giemme della Tesi Group - in un campionato ci sono anche partite e vittorie come quella contro Pesaro. Sapevamo delle loro grandi individualità ma abbiamo giocato insieme e il cuore ha superato una volta di più la tecnica. Dove vogliamo arrivare? Continuiamo a coltivare questo sogno, non ci spaventa più nessuno». In prima fila in palestra durante gli allenamenti dei biancorossi per supportare lo staff di Esposito, come alle occasioni mondane per aumentare il legame tra sponsor e squadra, il Gek Nazionale è uno dei pilastri del “progetto Pistoia Basket” che non si ferma alla prima squadra e che ha portato le luci della pallacanestro italiana su via Fermi per vari motivi. «Pistoia in questi anni si è confermata fucina di talenti - chiude il dirigente biancorosso - dando spazio a giocatori che avevano voglia di giocare e a chi da altre parti non aveva trovato spazio e visibilità. Si lavora ogni giorni in campo e fuori, dove è fondamentale chi lavora dietro la scrivania e chi monta i led delle luci al palazzetto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
