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«La pausa non ci ha imballati»
Coach Esposito soddisfatto della tenuta mentale della squadra nella vittoria contro l’Enel Brindisi
PISTOIA. Cosa ci può essere di meglio, per un allenatore di basket, vedere la propria squadra applicarsi per 40’ in difesa come vorrebbe sempre? Praticamente niente ed è da lì che parte la gioia, anche a mente fredda, di coach Vincenzo Esposito per il successo di domenica della Giorgio Tesi Group in casa dell’Enel Brindisi. Una vittoria che fa ripartire alla grande il girone di ritorno dei biancorossi che arrivano a 22 punti in classifica e blindano, quasi definitivamente, la salvezza. «Quello che tenevo di più del match di Brindisi – spiega un soddisfatto Vincenzo Esposito – era l’aspetto mentale dopo la pausa e sono rimasto davvero entusiasta: la squadra, con la testa, è rimasta sul pezzo ed era davvero importante. Per 35’ abbiamo fatto una partita, sia difensivamente che offensivamente, ottima tenendo conto che, di fatto, giocavamo senza Blackshear e con Filloy che per tanti minuti ha giocato da ala piccola, un ruolo non suo. Poi abbiamo fatto fatica nel finale, perché cotti mentalmente facendo scelte offensive sbagliate: questa, però, è la cosa che mi preoccupa di meno perché so che si può sistemare in allenamento. La difesa ha retto sempre, con poche sbavature, e quando siamo andati male in attacco ci siamo aggrappati a quella per portare a casa i due punti». Da ieri la squadra è tornata ad allenarsi anche se non con il gruppo al completo: da valutare attentamente le condizioni di Blackshear dopo la botta al polso che lo ha limitato a Brindisi (solo 13’ in campo), mentre per Filloy un giorno di riposo in più. Del resto, giocando lunedì con Pesaro c’è più tempo per gestire ogni situazione. «Filloy ha giocato gli ultimi minuti a Brindisi con un buco ad un piede dovuto a delle vesciche – commenta coach Esposito – ed è stato stoico volendo rimanere in campo e giocando da ala piccola in difesa, lui che è un play. Per Blackshear, con il guaio al polso, c’era il problema che di fatto non poteva tirare da lontano però non piangiamoci addosso». I 22 punti in classifica e secondo posto avevano fatto sbilanciare leggermente Esposito nel post-Brindisi, ma a freddo torna il consueto ragionatore. «Qui, come dico da agosto, si pensa ad una partita alla volta – conclude il tecnico della Tesi Group – e dico che con 2/3 vittorie siamo quasi alla salvezza matematica. Godiamoci un match alla volta e se arriveranno già con le prossime due in casa ancora meglio: dobbiamo ragionare come nel girone d’andata. Pesaro? Sono molto diversi dall’andata perché prima il pallino del talento era solo sugli esterni mentre adesso hanno un quintetto di stranieri che, offensivamente, vale i primi posti».
Saverio Melegari
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