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Colombo: «Torno a Pistoia, la mia città»
Il bomber di Vimercate è il primo acquisto arancione nel mercato di riparazione per cercare il rilancio nel girone di ritorno
PISTOIA. Corrado Colombo, atto terzo. A distanza di 16 anni dalla prima apparizione e di cinque dalla seconda, per il bomber di Vimercate ma pistoiese a tutti gli effetti è arrivato il momento giusto per tornare a vestire l’arancione. Chiuso il capitolo Tuttocuoio a fine novembre, già la settimana successiva ha iniziato ad allenarsi con la Pistoiese. E non poteva essere un caso: la voglia di far bene, finalmente, per questi colori, il richiamo forte di un tecnico che lo ha fatto crescere oltre i 30 anni come Max Alvini e la voglia di rivincita verso tutti quelli che, in questi anni, hanno preferito insultarlo piuttosto che applaudirlo.
Colombo si sente pronto per la terza avventura alla Pistoiese. Con quale spirito torna ad indossare l’arancione?
« Al Tuttocuoio era finito un ciclo, già prima dell'estate, ed ho deciso di chiudere quell'avventura. L'unico mio desiderio era quello di tornare a Pistoia. Questa è la mia città, mi ci sono sposato, sono nati i miei figli e voglio fare il massimo per la maglia arancione. Da quando mi alleno col gruppo in 3 partite sono arrivati 4 punti, quindi direi che il momento non è positivo. La classifica dice che la Pistoiese ha 15 punti e deve rialzare la testa: evidentemente qualcosa si è sbagliato. Però adesso l'auspicio è che il mercato di gennaio possa portare le giuste migliorie per far rendere al meglio la squadra perché dobbiamo fare un grande girone di ritorno».
Tornare al “Melani” da giocatore arancione sarà una sensazione davvero particolare. Cosa proverà?
«In primis l’aver scelto la Pistoiese è una rivincita personale che ho deciso di prendere verso me stesso. Chiaramente ha inciso la presenza di mister Alvini: con lui al Tuttocuoio in 100 partite ufficiali ho segnato 50 gol e volevo tornare a lavorare al suo fianco. Per il resto, finalmente i miei bambini alla domenica potranno venirmi a vedere allo stadio senza dover fare troppi viaggi ed essere contenti di avere un babbo che gioca, e spero segni anche, per la squadra della sua città».
I tifosi della Pistoiese hanno un brutto ricordo di lei in serie D...
«Sono io il primo a voler parlare di quell'episodio e dico che con chi mi dovevo chiarire per quanto successo l'ho fatto. Avevo ricevuto un insulto personale e così venne fuori quel gesto: chiedo scusa di nuovo ma chi doveva capire ha capito. Ora penso soltanto alla Pistoiese ed a dare il meglio di me stesso».
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