Il Tirreno

Pistoia

Filloy e la tripla ignorante per affossare Varese

di Elisa Pacini
Filloy e la tripla ignorante per affossare Varese

«Dovevo tirare per forza, mancavano pochi secondi e mi è arrivata in angolo» E per domenica a Bologna il play del Pistoia Basket si augura tanti tifosi al seguito

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PISTOIA. “Tripla ignorante” tra i canestri italiani è una definizione importante. Nata con le invenzioni a metà tra talento e agonismo di un grande azzurro come Gianluca Basile, domenica scorsa è stato Paolo Moretti ad usarla verso uno di quei “figli” che sul campo ha lasciato a Pistoia, ovvero Ariel Filloy. Senza giri di parole l’ex coach biancorosso ha consegnato al capitano confermato della Tesi Group anche sotto la gestione Esposito, il titolo di “man of the match”, di giocatore decisivo con quella tripla del 66- 62 nel finale a spezzare le gambe all’orgogliosa gara della sua Varese.

«Dovevo tirare per forza - dice il play biancorosso che da giovedì dovrebbe tornare ad allenarsi con la squadra dopo i primi giorni della settimana dedicati alle terapie sul ginocchio infiammato- mancavano pochi secondi, la palla mi è arrivata in angolo. Quando hai fiducia nei compagni e nell’allenatore, questi tiri te li prendi anche perché quando sei in emergenza, sai che puoi sbagliare un pelo in più. Ti puoi prendere più responsabilità perché gli altri non ci sono». Verso Bologna, la Tesi Group lavorerà proprio per spegnere quella spia rossa che da settimane è accesa tra virus influenzali, problemi muscolari e acciacchi vari. Con Filloy e Knowles in recupero, si continua a spingere forte anche con i giovani che in queste partite hanno avuto minuti in campo. Mentre capitan Filloy tiene la conferenza stampa settimanale, ad esempio, arriva l’eco dal campo dove Marcello Billeri sta torchiando Luca Severini in allenamenti senza palla, come vuole la vecchia e vincente scuola del maestro empolese, vice di Esposito. “Speriamo di arrivare bene a domenica - dice il regista biancorosso, che contro Varese ha messo a segno 14 punti - mi aspetto una partita durissima. Bologna è in difficoltà, gioca in casa, poi arriviamo noi che siamo primi e saremo seguiti da tanti tifosi. Sono sicuro che la Virtus darà il 100% per far bene». La Tesi Group non sarà da meno anche perché il capitano si ricorda molto bene, l’ultimo esodo dei tifosi pistoiesi a Bologna (nello scorso aprile) non coinciso con una bella gara da parte di Pistoia. «Ricordo che eravamo dentro gli spogliatoi a Bologna e sentivamo rimbombare tutto- dice Filloy- poi siamo usciti dal tunnel e quando ci siamo girati, lo spettacolo dei nostri tifosi era spettacolare. Purtroppo l’anno scorso non è andata molto bene sul campo, speriamo che domenica vada meglio. Io sono dell’idea che ogni gara va giocata per provare a vincere, che quando esci dal campo devi aver fatto tutto il possibile. Quello è dare il massimo». L’ambiente biancorosso è carico, anche perché vittorie come quelle contro Varese in grande emergenza, danno una spinta ulteriore. «Vincere queste gare così difficili, ti dà autostima - chiude il capitano - noi eravamo un po’ corti mentre Varese aveva preparato bene la gara, con la difesa a zona che tagliava i ritmi non ci lasciava giocare. Nell’ultimo quarto, abbiamo aumentato l’intensità difensiva, concedendo meno rimbalzi e siamo riusciti a sbagliare meno. Cosa ho detto a Paolo Moretti? L’ho abbracciato e l’ho salutato con un: in bocca al lupo».

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