Pecchioli, Santeramo e Agostiniani lasciano Montecatini
Maneschi: «Vanno via per cercare un posto da titolare e io li ringrazio per quello che hanno fatto finora con noi»
MONTECATINI. Nello spogliatoio del Mariotti alla fine di questo mercato invernale sono in maggior numero gli armadietti vuoti rispetto a quelli pieni.
La prima fase era stata caratterizzata da un equa distribuzione fra arrivi e partenze in quanto al portiere Martinuzzi , accasatosi al Jolly Montemurlo la società aveva risposto tesserando Del Bino mentre in difesa la dipartita di Rinaldi, approdato alla Cuoiopelli e pronto al debutto in Eccellenza, era stata compensata dall’inserimento di Marchetti.
Ieri però si è verificato una sorta di mini- esodo perché la punta Tommaso Pecchioli alla fine ha optato per la proposta della pericolante Fezzanese (serie D girone ligure), che cercava di rinforzare il reparto avanzato. Tempo di saluti pure per Salvatore Santeramo. Il centrocampista pugliese va all’ambiziosa Viterbese nel girone laziale della serie D. La terza partenza è quella del giovane Andrea Agostiniani, corredata da vassoi di pizze, focaccie e biscotti portati dal diretto interessato. La mascotte del gruppo, probabilmente andrà in Promozione (Vaianese, Ponte Buggianese o Lampo?) per ritagliarsi un po’ di meritato spazio.
Partenze, sia pure di cosiddette seconde linee, che “decimano” l’organico termale, ma ognuna senza la minima polemica come tiene a sottolineare il tecnico Giovanni Maneschi. «E’ chiaro che tutti vorrebbero un posto da titolare – spiega il trainer dei termali – e ho il massimo rispetto per la decisione che hanno preso. Se siamo lassù, lo ripeto per l’ennesima volta, il merito è del grande spirito di sacrificio di tutta la rosa, specie di chi ha giocato meno. Ecco perché, pur dispiaciuto di non averli più a disposizione, tengo a ringraziare pubblicamente questi ragazzi ai quali faccio un grosso in bocca al lupo». Per eventuali nuovi rinforzi bisognerà attender gennaio quanto potrebbero arrivare anche giocatori provenienti dai professionisti. E chissà che la scelta della società di lasciare andare così tanti giocatori non sia dettata proprio dal desiderio di cercare un giocatore di grande esperienza per fare il definitivo salto di qualità e puntare diritti alla promozione in Lega Pro.
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