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Maneschi: «Dopo la rete siamo arretrati troppo»
Il tecnico del Montecatini soddisfatto del pari ottenuto sul campo della Massese. I biancocelesti si sono schierati con una squadra molto giovane causa infortuni
MONTECATINI. Bel clima di grande rimpatriata sulle tribune dello stadio degli Oliveti, per la presenza dello storico capitano e bandiera indiscussa “all time” Pietro Ramagini, recordman assoluto in fatto di presenze con la maglia del Montecatini, oltre ad esserne stato pure l’allenatore. «Seguo con interesse le vicende dei termali e faccio i complimenti alla dirigenza per il bel lavoro degli ultimi anni. Sono di queste parti ma il mio cuore è e sarà sempre biancoceleste . Peccato perché il mio Montecatini aveva la partita in pugno ma ha arretrato troppo dopo aver fatto gol. Il pari è sostanzialmente giusto – aggiunge – però consiglio, da vecchio e consumato difensore, ai giocatori della Massese di farsi “sentire” di più quando giocano in casa. E ci siamo capiti». In campo al triplice fischio dopo 90 minuti di dura battaglia è piaciuto l’abbraccio fra Maneschi e Tazioli, due tecnici che si rispettano e stimano. Il condottiero del club dell’airone, ancora capolista, scarica la tensione dovuta ad un derby che temeva parecchio. «Innanzitutto sono convinto che da qui in avanti poche squadre porteranno via i punti da questo terreno – esordisce – la Massese ha un ottimo organico ma ci sono annate che nascono storte. Tuttavia Tazioli subentrato in corsa sta rimodellando bene il gruppo. Non nascondo che, andati in vantaggio ci siamo fatti prendere da un pizzico di paura dando , di contro fiducia agli avversari. Resta un punto di assoluta sostanza che avrei sottoscritto, visto, ripeto l’indubbio valore dell’avversario e considerando che oggi, senza Caciagli, l’età media dei giocatori schierati era di gran lunga la più bassa del torneo».
Per Gelli, funambolo labronico, è il terzo sigillo stagionale e di sicuro, anche il gol più importante. «Poteva essere una rete ancor più pesante - ammette con un pizzico di amarezza – però stavolta siamo stati meno lucidi nel gestire il vantaggio, rispetto alle precedenti occasioni. Adesso speriamo di passare un Buon Natale, magari festeggiando sotto l’albero il titolo di campione d’inverno. In ogni caso sarà l’occasione per brindare fra una settimana ad un girone d’andata nel quale abbiamo sempre fatto la nostra parte». Nel clima idilliaco stona il faccione dell’argentino Franco Ferrari, in lacrime dopo il cartellino rosso ingenuo ma comunque esagerato. All’ennesimo fallo il gaucho triste ha avuto un gesto di reazione. Vizi di gioventù.
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